11:56 25 Gennaio 2020
Italia
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Presentato dalla società, azionista internazionale di Aspi, un esposto per impedire evitare la revoca unilaterale delle concessioni autostradali, a cui il decreto ha aperto la strada.

La società, che detiene un pacchetto azionario di Aspi, ha presentato alla Commissione Europea un esposto contro l'Italia con cui segnala che l'articolo 35 del decreto Milleproroghe, che introduce nell'ordinamento nazionale l'ipotesi di revoca unilaterale da parte dello Stato, contrasta con la normativa comunitaria.

In particolare si trova in palese violazione del principio giuridico pacta sunt servanda. Nel 2006 la procedura di infrazione contro l'Italia sulle modifiche alle coencessioni attuate dall'allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, scattò in virtù di questo principio. 

Una misura che colpisce la libera circolazione dei capitali, principio fondante della UE. Nella lettera, infatti, si legge che "questa misura è ragione di seria preoccupazione per noi e per l'intera comunità degli investitori in quanto compromette del tutto la prevedibilità normativa, scoraggiando gli investimenti e restringendo senza giustificazione la libera circolazione dei capitali"

Oltre ad Allianz, anche gli altri azionisti di Aspi e del Gruppo Atlantia, come il Gic Fund di Singapore o il fondo cinese Silk Road Fund, si sono già rivolti all'esecutivo europeo.

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