16:17 14 Luglio 2020
Italia
URL abbreviato
115
Seguici su

La sanzione di 5 milioni di euro arriva dall'Antitrust che contesta ad Eni la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli nella campagna promozionale del carburante Diesel+.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha sanzionato Eni S.p.A. per 5 milioni di euro contestando la campagna pubblicitaria dell'azienda del carburante Eni Diesel +, definendo "ingannevoli" i messaggi promozionali del prodotto, in particolare l'impatto ambientale connesso al suo utilizzo.

"L’ingannevolezza dei messaggi derivava in primo luogo dalla confusione fra il prodotto pubblicizzato EniDiesel+ e la sua componente biodiesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), chiamata da Eni "Green Diesel", attribuendo al prodotto nel suo complesso vanti ambientali che non sono risultati fondati. [...] Inoltre, alcune delle vantate caratteristiche del prodotto, relative alla riduzione delle emissioni gassose, non sono risultate confermate dalle risultanze istruttorie, in quanto parziali", si legge nel comunicato stampa del AGCM.

In particolare è stato contestato l'uso della parola green: "Nei messaggi si utilizzavano in maniera suggestiva la denominazione "Green Diesel", le qualifiche "componente green" e "componente rinnovabile", e altri claim di tutela dell’ambiente, quali "aiuta a proteggere l’ambiente. E usandolo lo fai anche tu, grazie a una significativa riduzione delle emissioni", sebbene il prodotto sia un gasolio per autotrazione che per sua natura è altamente inquinante e non può essere considerato green", si continua a leggere nel comunicato.

All'interno del procedimento contro la società, Eni risponde ritenendo "aver illustrato nel corso del procedimento le ragioni per cui le contestazioni mosse dagli Uffici dell’Autorità devono considerarsi infondate e di aver presentato alcune decisive evidenze che confermano la correttezza metodologica e informativa della propria comunicazione commerciale" si legge in una nota di Eni, che in risposta alla sanzione di AGCM si riserva di valutare le motivazioni del provvedimento ai fini della sua impugnativa al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.

​"In primo luogo, quanto ai rilievi sollevati circa la caratterizzazione del prodotto Diesel+ come Green, Eni ribadisce che il tratto distintivo del prodotto Diesel+ è la sua componente HVO (Hydrotreated vegetable oil) che, grazie a un rivoluzionario processo di idrogenazione degli oli vegetali, frutto degli sforzi di ricerca e della capacità innovativa dei laboratori Eni, attribuisce al combustibile Diesel+ proprietà assolutamente uniche sotto il profilo ambientale. [...] Nel caso di Eni Diesel+ la riduzione delle emissioni è stata quantificata nella misura del 5%, adottando lo standard Well to Wheels, ossia una metodologia riconosciuta che lo stesso Centro di Ricerca della Commissione europea (JRC) utilizza proprio per valutare le emissioni di CO2 connesse al ciclo di vita dei carburanti" ribatte Eni.

 

Tags:
Antitrust, ENI
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook