16:01 24 Gennaio 2020
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A finire nel registro degli indagati sono stati complessivamente in 194, per reati che spaziano dalla truffa all'estorsione per arrivare allo spazio di sostanze stupefacenti.

Operazione storica quella portata a termine dal corpo dei carabinieri del Ros in collaborazione con la guardia di finanza.

Nelle scorse ore le forze dell'ordine hanno infatti compiuto un imponente blitz contro le cosche mafiose messinesi dei Nebrodi, che ha portato all'arresto di ben 94 persone, oltre che al sequestro di 150 imprese.

Maggiormente colpiti i clan Batanesi e Bontempo Scavo, i cui leader sono finiti in manette nell'ambito di un'inchiesta che vede indagate complessivamente 194 persone, tra cui diversi imprenditori e liberi professionisti, tra i quali figura anche un notaio che viene accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Per gli affiliati del clan, invece, i reati imputati, oltre a quello di associazione mafiosa, vanno dalla truffa aggravata, all'intestazione fittizia di beni, all'estorsione per arrivare anche al traffico di droga.

Affari d'oro con i fondi UE per l'agricoltura

Grazie ad un ingegnoso sistema, i due clan sarebbero riusciti ad entrare illecitamente in possesso di fondi europei per l'agricoltura per un valore complessivo pari ad oltre 5,5 milioni di euro.

Dopo essersi divisi moltissimi appezzamenti di terreno sparsi in diverse zone della Sicilia, i malviventi presentavano delle richieste di sovvenzione comunitaria così da poter ricevere contributi che finivano direttamente nelle loro tasche.

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