16:32 20 Gennaio 2020
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Potrebbe essere la moglie trentaduenne la mandante dell'omicidio del sessantatreenne italiano, ucciso a calci e pugni il 30 dicembre.

Un uomo di 63 anni, originario di Roma, è stato ucciso il 30 dicembre in Romania, dove risiedeva da anni. La morte è avvenuta in seguito a calci, pugni e bastonate ad opera di due ragazzi di 22 anni e della moglie, una trentaduenne romena 

Sul delitto sta indagando la Procura di Roma, sta tentando di ricostruire le dinamiche dell'omicidio. L'ipotesi degli inquirenti è che delitto sia stato voluto dalla moglie, che avrebbe una relazione con uno dei due aggressori. 

L'aggressione

Secondo quanto riferito dalla polizia di Buciumeni, la città nei pressi di Bucarest in cui è avvenuto il delitto, l'uomo è stato colpito una una violenza inaudita da i suoi aggressori, che lo hanno poi lasciato in una pozza di sangue, fuggendo via. 

Le ferite profonde ad organi vitali ne hanno provocato la morte. In particolare, secondo quanto riferito dal medico legale cha ha effettuato l'autopsia, sono stato colpiti con violenza testa e addome. 

Una ricompensa di 500 euro

La donna avrebbe commissionato l'omicidio ai due giovani, corrispondendo loro una somma di 500 euro. I pm romani, che  indagano per omicidio volontario aggravato in concorso, hanno emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per i tre aggressori. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto Eugenio Albamonte.

Tags:
omicidio, Procura di Roma, Romania
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