00:01 12 Luglio 2020
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Più di trenta badanti sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Ravenna, all'interno dell'operazione "No tax colf" per un milione e 200mila euro di redditi non dichiarati.

Il bilancio dell'operazione "No tax colf" portata avanti dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna è la denuncia di 33 badanti, con redditi non dichiarati al fisco per un totale di un milione e 200 mila euro.

I finanzieri hanno messo sotto osservazione alcune operatrici domestiche di Ravenna, provenienti da Paesi dell’Est europeo (soprattutto Romania, Ucraina e Russia), durante il periodo 2017-2019. Le badanti venivano regolarmente assunte dai rispettivi datori di lavoro, tuttavia hanno omesso di dichiarare i redditi percepiti e di versare le relative imposte all’Erario.

La categoria a cui appartengono le badanti non prevede che il datore funga da sostituto di imposta, lasciando l'obbligo di versare i contributi e dichiarare i redditi alle operatrici stesse che, in caso di introiti superiori a 8.000 euro, devono effettuare la dichiarazione.

Nei 33 casi scoperti dalla Guardia di Finanza di Ravenna le badanti impiegate nel lavoro di pulizie o di cura e assistenza agli anziani, nonostante avessero maturato una posizione contributiva ai fini pensionistici, non hanno mai dichiarato i guadagni conseguiti negli anni di lavoro, quantificati in circa 40 mila euro pro capite, rimanendo sconosciute all'Agenzia delle Entrate.

Allo stesso tempo le Fiamme Gialle sono impegnate a verificare lo stato Inps delle operatrici, per controllare se abbiano anche richiesto agevolazioni per la fruizione di prestazioni o servizi sociali e assistenziali data la loro apparente condizione di "nullatenenti".

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