01:41 08 Aprile 2020
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Il consiglio comunale di Geraci boccia la proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita.

Il riconoscimento era stato proposto dal gruppo di opposizione "UniAmo Geraci, per l'impegno della senatrice a vita Liliana Segre nella lotta contro il razzismo e le discriminazioni. Una proposta che però non è riuscita a unire il consiglio comunale. 

Non ha infatti trovato il consenso della maggioranza che l'ha ritenuta discriminatoria nei confronti di tutti gli altri deportati nei lager nazisti. Questa una delle motivazioni della sua bocciatura. L'altra è che la senatrice non avrebbe alcun merito particolare nei confronti della comunità locale. 

Delle motivazioni che il capogruppo dell'opposizione, Gaetano Scancarello, ha giudicato risibili e inconsistenti, "una brutta pagina della storia politica recente" del paese delle Madonie. 

Un riconoscimento che divide

Nei mesi scorsi, il conferimento della cittadinanza onoraria era stato motivo di accesi dibattiti. Alcuni comuni avevano prima rifiutato il riconoscimento, per poi fare dietrofront. Come il comune di Biella, al centro di un'aspra polemica che aveva visto scendere in campo anche Ezio Greggio. 

In seguito il comune è tornato indietro sui suoi passi e ha approvato una mozione priva di contenuti politici, sul riconoscimento alla senatrice a vita, impegnata in una intensissima battaglia contro l'odio e il razzismo. 

Anche il sindaco di Piombino aveva negato il conferimento, richiesto da Rifondazione Comunista, ma con un'altra motivazione. Il primo cittadino aveva infatti sottolineato la vicinanza alla campagna della Segre. 

"La lotta contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo… mi sta a cuore”, aveva scritto, che ha motivato il suo no come "un no alla strumentalizzazione della sua vita e del suo percorso per meri fini politici” e non alla proposta in sé di conferire alla senatrice a vita la cittadinanza onoraria.

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cittadinanza, Sicilia, Italia
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