04:55 31 Marzo 2020
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Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva lanciato l'allarme prima del crollo del tunnel Bertè. Gallerie con infiltrazioni idriche, senza impianto antincendio e corsie di sicurezza.

L'allarme era stato dato il 7 novembre 2019, quasi due mesi prima del crollo del tunnel sulla A26, in una lettera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, organo tecnico del ministero delle infrastrutture, comunicata al Mit. Una comunicazione adesso finita agli atti della procura, nell'inchiesta per il cedimento della galleria Bertè, secondo quanto riportato da La Repubblica

Oltre alla direzione generale del Mit erano stati avvisati Aspi, il Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco e i Provveditorati alle Opere Pubbliche d'Italia. Con il dossier si segnalavano 105 tunnel nella rete autostradale gestita da Autostrade per l'Italia e quasi 90 in carico ad altri concessionari. 

I tunnel, tutti di lunghezza superiore ai 500 metri, non risultano a norma con la direttiva europea 54 del 2004. Presentano pericolo di incidenti e crolli dovute al cattivo stato di manutenzione. Privi di impermeabilizzazione, soggetti a infiltrazioni e perdite d'acqua, privi di sistemi di sicurezza, corsie d'emergenza e vie di fuga, sistemi antincendio, luci di guida in caso di evacuazione, stanze in tenuta stagna, le gallerie mancano dei requisiti basilari di sicurezza, in base a quanto riferisce Repubblica. 

Tra le tratte segnalate figura anche la A26 e il tunnel crollato il 30 dicembre 2019. Oltre al Bertè, sulla A26 compaiono nel dossier la Turchino, vicino Genova, e più a nord la Mottarone. E ancora sulla A10 la Coronata, attigua al viadotto Polcevera, un'altra decina di tunnel sulla A12 Genova-Rosignano e sulla A7 Genova-Milano. Tra le tratte di competenza Aspi, sono segnalate una decina di tunnel sulle dorsali appenniniche fra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. 

Nel nord est, sulla A23 la Tarvisio, tra Udine e Tarvisio. Sull'Adriatica la Pedasio e la Castello Grottammare, già chiusa nell'agosto 2018 per un incidente e riaperta dopo sei mesi. Aspi ha garantito che i lavori di manutenzione sono già in corso e assicurato il termine dell'adeguamento entro la primavera 2022. Nel frattempo i tecnici del Mit, predispongono nuove misure di sicurezza per limitare velocità e transito, allo scopo di scongiurare incidenti. 

Tags:
Sicurezza, strade, Italia
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