03:43 05 Aprile 2020
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I clan dietro il business delle slot nelle sale gioco e negli esercizi commerciali del barese. Il gip ha disposto il carcere per 36 affiliati e sequestri di beni per un valore di 7.5 milioni.

Avevano interamente preso in appalto il business delle slot e apparecchi di intrattenimento nelle sale gioco, tabaccai, bar e esercizi commerciali di Bari. E' quanto emerso al termine di un'indagine della Guardia di Finanza che ha portato a 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le misure sono state eseguite dalla Finanziaria di Bari e dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma (S.C.I.C.O.). 

L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dal G.I.C.O. delle Fiamme Gialle nel settore dei giochi, ha svelato gli interessi della malavita organizzata nel settore dei giochi. Alcuni dei destinatari delle misure cautelari sono infatti membri o affiliati degli storici clan baresi degli Anemolo, gli Strisciuglio e i Capriati. 

L'installazione e la gestione delle slot e degli apparecchi erano finite nelle mani delle famiglie mafiose baresi. Un giro milionario, non ancora quantificato dagli inquirenti, che permetteva alle organizzazioni criminali profitti illeciti. Per questa ragione oltre alle misure cautelari, è stato disposto il sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 7,5 milioni di euro.

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Bari, Italia, Puglia, Italia
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