16:02 20 Gennaio 2020
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I clienti di un ufficio postale a Piove di Sacco, nel Padovano, ieri pomeriggio hanno potuto vedere i momenti di rabbia e delusione di un uomo recatosi aposto per chiedere le informazioni che riguardano il proprio conto corrente.

Un uomo trentanovenne, cittadino del Marocco, intorno alle ore 13.00 si è recato all'ufficio postale di Piove di Sacco dopo aver scoperto che l’importo del reddito di cittadinanza non era stato versato sul suo bancomat. A quanto si apprende, l’uomo è entrato nell'edificio già un po’ irritato.

Il direttore dell’ufficio Alberto Biasiolo ha raccontato al Corriere del Veneto che al magrebino è stato suggerito di contattare l’ufficio dell’Inps per verificare se il reddito di cittadinanza fosse stato revocato oppure si trattasse di un semplice ritardo. Insoddisfatto della risposta, l’uomo ha cominciato a creare il panico tra la clientela e spaventare le sportelliste, gridando “Cosa mangio oggi? Cosa faccio adesso?”.

Il marocchino ha proseguito nel suo sfogo, danneggiando gli oggetti che lo circondavano: le vetrate, gli scaffali, gli attrezzi elettronici.

Il direttore ha contattato i carabinieri che sono giunti al posto ed hanno bloccato l'uomo, che è stato denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Alla notizia hanno reagito i leader di Fratelli d’Italia e Lega Giorgia Meloni e Matteo Salvini che sui propri profili Twitter hanno denunciato l'accaduto.

Nello scorso dicembre è stato reso noto che anche i cittadini dei paesi che non fanno parte dell’UE hanno possibilità di ottenere il reddito di cittadinanza. Come si legge nella nota dell’INPS, per accedere al reddito, “i cittadini extracomunitari devono integrare la richiesta con una certificazione attestante i requisiti reddituali e patrimoniali, e la composizione del nucleo familiare”.

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reddito di cittadinanza, Italia
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