19:27 12 Luglio 2020
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L'incidente è avvenuto sul versante francese del Monte Miravidi, al confine con il territorio di La Thuile. L'uomo, un maestro di sci, è morto cadendo dall'elicottero a cui era rimasto impigliato, facendo un volo nel vuoto di 400 metri.

La vittima, un maestro di sci francese, era insieme ad altri sciatori ed era stato trasportato dall'elicottero al confine con il territorio di La Thuile, sulla cresta del Monte Miravidi, ad un'altezza di circa 3000 metri, per effettuare una discesa.

Dopo l'atterraggio dei passeggeri sul punto di destinazione, il maestro di sci è rimasto in qualche modo impigliato al velivolo, forse con lo zaino o una fibbia, mentre il pilota, senza accorgersi del problema, ha ripreso il decollo trascinando con sé l'uomo. Quest'ultimo è poi precipitato, durante il volo di rientro dell'elicottero, facendo un volo di 400 metri e cadendo nella parte francese lungo un ripido canale. La tragedia è avvenuta intorno a mezzogiorno. È ancora al vaglio delle autorità francesi l'esatta dinamica dell'incidente.

Il maestro di sci faceva parte di un gruppo di otto colleghi della stazione di La Rosière (Alta Savoia). Il gruppo stava svolgendo un'attività formativa di eliski, proibita in Francia. L'itinerario prevedeva la discesa sul versante italiano, verso il colle del Piccolo San Bernardo. Il velivolo apparteneva alla società Gmh helicopter services di Courmayeur.

L'eliski è una pratica dello sci fuoripista che si serve di un elicottero come mezzo di risalita. Dispendioso ed altamente impattante sull'ambiente, l'eliski provoca danni alla fauna selvatica e favorendo la formazione di valanghe, è regolamentato e limitato ad aree specifiche in tutta Europa. In Italia, in attesa di una normativa nazionale, in materia di eliski hanno legiferato solo le province autonome di Trento e Bolzano e la regione Valle d'Aosta.

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