12:26 27 Ottobre 2020
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Porti bloccati da questa mattina contro il caro navi. Gli autotrasportatori in protesta contro il caro navi che rende troppo oneroso il trasporto delle merci. I Forconi: "isolati come africani".

Alle 7 del mattino è iniziata la protesta degli autotrasportatori siciliani contro l'aumento delle tariffe delle navi. Occupato prima il porto di Catania e poi Palermo e Termini Imerese. 

"Nessuno si illuda di trovarsi di fronte i soliti quattro disperati da calmare con un tozzo di pane o peggio con promesse immaginose. Sicilia e Sardegna sono la punta di un iceberg di disagio disperazione e rabbia" riferiscono gli autotrasportatori in mobilitazione al Giornale di Sicilia. 

Il caro navi, secondo i manifestanti, si configura come una barriera infrastrutturale capace di annientare i territori insulari. La protesta era stata annunciata nei giorni scorsi, da Mariano Ferro, leader dei Forconi, il movimento che nel 2012 aveva organizzato il blocco totale di strade e autostrade, paralizzando l'economia dell'isola.

"Rispetto ad allora tutto è peggiorato - dice Ferro - i problemi si sono incancreniti e le risposte non sono arrivate. Qui manca tutto: le infrastrutture, i servizi. Solo le tasse sono uguali al resto d'Italia. Sono passati oltre quattro anni e mezzo dal crollo del viadotto Himera lungo l'A19 Palermo-Catania, senza che si sia mosso un dito. Una vergogna nazionale. A Genova, invece, procedono i lavori per la ricostruzione del ponte Morandi".

L'unica soluzione, secondo Ferro, è la costruzione del Ponte sullo Stretto. Ma "La verità è che più che europei i siciliani si sentono africani e più che isolani siamo isolati.“ conclude. 

Assieme ai Forconi, sono si sono mobilitati i camionisti di Aias, Trasporto Unito, Aitras. 

La Regione convoca gli autotrasportatori

L'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha dichiarato alla stampa che il governo nazionale non ha invitato la Regione Sicilia, al tavolo sull'aumento delle tariffe del trasporto marittimo. Aumenti che, a detta dei Forconi, dovrebbero attestarsi attorno al 30% del valore attuale.

Falcone ha quindi convocato gli autotrasportatori a un tavolo straordinario con la Regione che si terrà questo pomeriggio alle 17.30. 

"Valuteremo, assieme ai rappresentanti della categoria, le iniziative da intraprendere sui pesanti rincari dei biglietti che l’autotrasporto sta subendo, colpo durissimo per uno dei settori più strategici per l’economia siciliana" ha dichiarato. 

Dal canto loro i manifestanti hanno annunciato lo sciopero e il blocco delle merci ad oltranza.

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sciopero, Palermo, Catania, Sicilia, Italia
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