12:21 06 Luglio 2020
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Tribunale del riesame deciderà oggi sullo spegnimento dell'Altoforno 2. Giornata cruciale per migliaia di lavoratori dell'acciaieria. Il sindacato Usb in mobilitazione.

E' iniziato questa mattina all'alba il picchetto dei lavoratori Usb Ilva in amministrazione straordinaria, davanti ai cancelli di Eni, situati nella bratella stradale tra l'Ilva e la raffineria. I manifestanti hanno occupato gli spazi, impedendo il passaggio dei mezzi pesanti. 

Il presidio è stato convocato per chiedere il rifinanziamento dell'integrazione salariale per i cassintegrati e l'apertura di un tavolo di discussione sul DL Taranto. Il responsabile sindacale di Taranto, Francesco Rizzo, auspica una soluzione per lo stabilimento: "900 Milioni per le banche trovati in 5 min , per Taranto e i lavoratori solo disoccupazione, cassa integrazione e inquinamento" ha scritto sul suo profilo Facebook. 

Attesa la decisione del tribunale per l'Altoforno 2

Lo sciopero arriva in una giornata cruciale per migliaia di dipendenti dello stabilimento. E' attesa infatti la decisione del Tribunale del Riesame sul ricorso con cui i commissari dello stabilimento hanno chiesto una proroga per i lavori dell'Altoforno 2. Alcune settimane fa ne era stato disposto lo spegnimento. 

Se lo stop venisse riconfermato si aprirebbe uno scenario drammatico per i lavoratori. ArcelorMittal ha infatti annunciato la cassa integrazione straordinaria per 3500 unità in caso di spegnimento di Afo2. Inoltre la società potrebbe decidere per lo spegnimento degli altri due altoforni operativi, avviando lo stabilimento di Taranto verso una inevitabile chiusura. 

L'altoforno 2 era finito sotto indagine dopo un incidente nel 2015, nel quale aveva perso la vita un operaio, Alessandro Moricella. La procura ne aveva disposto il sequestro, prevedendo però la facoltà d'uso di fronte all'impegno della realizzazione della messa in sicurezza.

 

 

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operai, Proteste, Ilva, Italia
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