22:02 05 Aprile 2020
Italia
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Il nutrizionista italiano Ciro Vestita spiega che una volta, nel passato, quando non esistevano ancora gli antibiotici, le persone affrontavano l’influenza con i “vini medicali”.

Nella settimana prima di Natale in Italia sono stati registrati 247mila casi di influenza. Dopo le temperature insolitamente alte a dicembre dell’anno scorso in Italia ritorna il freddo che crea un terreno fertile per le malattie.

Ciro Vestita, docente di nutrizione umana e fitoterapia all’università di Pisa, spiega che esistono rimedi naturali per contrastare le malattie da raffreddamento, che a volte sono più efficaci dei farmaci. In particolare, nel suo libro “In salute senza farmaci: la più completa guida ai rimedi offerti dalla natura” lo studioso nomina come strumento per combattere raffreddore il vin brulé.

“I vini medicali, ora pressocché dimenticati, sono stati una delle poche armi contro tante patologie batteriche prima dell'avvento degli antibiotici. Il principio è semplice: l'alcol ed i polifenoli di un buon vino riescono ad estrarre dalle erbe aromatiche i principi attivi utili per combattere virus raffreddativi ma anche patologie artritiche ed artrosiche”, scrive Ciro Vestita in un post su Facebook.

Il vin brulé acquisisce la sua potenza contro le malattie invernali grazie alle proprietà dei suoi componenti. Mentre il vino bolle, il suo alcol mette in funzione i principi attivi delle erbe aromatiche tra cui china calissaia, cardamomo e rabarbaro.

La dose ideale, secondo l’esperto, è quella di un piccolo caldissimo bicchiere dopo cena con immediato riposo a letto. Un altro vantaggio di questo rimedio è che può essere applicato anche ai minori, considerando il fatto che l’alcol evapora, rendendo la bevanda quasi analcolica.

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Italia, Salute, Malattie, influenza
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