00:08 28 Novembre 2020
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La Polizia di Stato pubblica i dati della lotta al cyberterrorismo nel 2019. Ricostruita l'intera rete di attività dell'Isis e scoperto come operano. Migliaia gli account bloccati.

La Polizia di stato ha reso noti i numeri del contrasto al terrorismo online, in occasione del “Cbrne Action Day” per la lotta alla strategia di comunicazione delle cellule terroristiche organizzato dall’Europol con gli Stati membri e con i maggiori Provider europei di servizi internet.

Nel 2019 il reparto di intelligence informatica della Polizia di Stato ha monitorato oltre 32.170 spazi web e rimosso centinaia di contenuti, afferenti all’attività di cyberterrorismo.

Per quanto riguarda le attività di cybercrime, la Polizia Postale ha rilevato 5mila casi, che hanno portato al recupero di 14 milioni di euro su un volume di truffe pari a 19 milioni di euro.

La lotta al sedicente stato islamico

La Polizia di Stato ha condotto una vasta attività di controllo del web alla ricerca di azioni, comportamenti e attività di reclutamento condotte dalle cellule terroristiche.

Tale attività investigativa ha portato la Polizia Postale a ricostruire la struttura centrale dell’apparato di propaganda del sedicente stato islamico, scoprendo vari media center che si appoggiano ai Supporter generated content e attraverso cui viene diffuso il materiale di propaganda digitale.

Si chiamano cyber mujahiddin i singoli supporter del califfato e si attivano online attraverso una miriade di account, spesso anche automatizzati, per mantenere al meglio l’operatività mediatica.

Attraverso questa nuova strategia, l’Isis cerca di aggirare i blocchi imposti dai social media e di continuare la pubblicazione online di video, magazine, documenti e manuali.

Bloccati migliaia di gruppi e canali

L’attività investigativa ha portato alla chiusura di migliaia di gruppi, canali e account che diffondevano il settimanale al-Naba, ma anche all’eliminazione dal web di manuali pericolosissimi che insegnavano con minuzia come costruire bombe e come condurre attacchi terroristici.

Tali dati fanno comprendere come la Polizia online sia molto attiva, anche se silenziosa e invisibile.

Prevenzione e segnalazioni online

L’attività della Polizia di Stato si svolge anche sul piano educativo, incontrando gli studenti degli istituti di scuola superiore attraverso le apposite campagne itineranti. Coinvolti nel solo 2019 300mila studenti di tutta Italia.

Al Commissariato di p.s. online, inoltre, sono arrivate oltre 20mila segnalazioni fatte da privati cittadini, che segnalavano casi di reati informatici.

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Tags:
cyber-spionaggio, cyber-security
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