19:40 07 Aprile 2020
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Papa Francesco dedica la prima messa dell'anno alla donna, in quanto generatrice di vita. "Dio è nato da una donna, non c'è salvezza senza donna". Ha poi condannato la violenza e la mercificazione del corpo delle donne, auspicando un maggior coinvolgimento delle donne nei processi decisionali.

Un messaggio rivoluzionario quello lanciato da Papa Francesco durante la prima messa del decennio, che mette al centro la donna, come madre che dà la vita, che dà la pace, come salvezza: "Da Maria, donna, è sorta la salvezza e dunque non c’è salvezza senza la donna. Se vogliamo tessere di umanità le trame dei nostri giorni, dobbiamo ripartire dalla donna". 

La sacralità della vita viene oltraggiata, dice Francesco, ogni volta che il corpo di una donna riceve un'offesa: "Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna". 

Contro la violenza sulle donne e la reificazione dei corpi femminili, Francesco afferma anche che "dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità".

Contro lo sfruttamento consumistico del corpo della donna

Non è solo la violenza a umiliare il corpo della donna, ma anche la sua reificazione, la trasformazione in oggetto di consumo. Papa Francesco punta il dito contro il modello consumista, che ritiene degradante per la figura femminile. 

"Quante volte il corpo della donna viene sacrificato sugli altari profani della pubblicità, del guadagno, della pornografia, sfruttato come superficie da usare. Va liberato dal consumismo, va rispettato e onorato; è la carne più nobile del mondo, ha concepito e dato alla luce l’Amore che ci ha salvati!"

"Oggi pure la maternità viene umiliata, perché l’unica crescita che interessa è quella economica - prosegue Bergoglio - Ci sono madri, che rischiano viaggi impervi per cercare disperatamente di dare al frutto del grembo un futuro migliore e vengono giudicate numeri in esubero da persone che hanno la pancia piena, ma di cose, e il cuore vuoto di amore"

La donna donatrice di pace

Ma l'aspetto di genitore, di fonde di vita, non è l'unico su cui il Papa si sofferma. La donna, come soggetto di diritti sociali, in molte parti del mondo viene umiliata a causa della cultura patriarcale e maschilista. Godono di meno diritti sociali, vengono escluse dai più importanti ruoli sociali, vengono messe ai margini. Francesco auspica che la donna possa essere inclusa nei processi decisionali, il mondo ne trarrebbe dei vantaggi, afferma. 

"La donna mostra che il senso del vivere non è continuare a produrre cose, ma prendere a cuore le cose che ci sono - prosegue - se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, ci stia a cuore la dignità di ogni donna. Dalla donna è nato il Principe della pace. La donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace. Perciò, una conquista per la donna è una conquista per l’umanità intera". 
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messa, Papa Francesco, vaticano, Italia
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