08:33 10 Aprile 2020
Italia
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L'accusa rivolta ai suoi ex colleghi di partito di Veronica Giannone, deputata espulsa del MoVimento alcuni mesi fa, è arrivata con un post su Facebook.

"Tanti tra i 'rendicontisti' più diligenti portano in detrazione tra le spese di mandato alla Camera dei deputati i 300 euro mensili da destinare a Rousseau", si legge nel post al vetriolo su Facebook della deputata del gruppo Misto Veronica Giannone, espulsa diverso tempo fa dal Movimento Cinque Stelle.

Intervenuta per commentare le polemiche di questi ultimi giorni sulle restituzioni degli eletti grillini, la Giannone sostiene che tra i parlamentari grillini ci sarebbe chi "inserisce sul Rendiconto le spese degli abiti, delle scarpe, come fossero spese di rappresentanza".

Come è possibile tutto questo?

"Semplice, facendo uno screenshot della spesa dall'applicazione bancaria, cancellando tutti i dati tranne data e importo e il gioco è fatto".

La Giannone evidenzia il nome dell'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti tra gli ex colleghi di partito che nel 2019 "non hanno restituito neanche un euro".

Accuse ad ex ministro grillino Fioramonti

L'ex ministro dell'Istruzione e membro del M5s, Lorenzo Fioramonti in questo giorni si è difeso dalle accuse sulla mancata restituzione dello stipendio da parlamentare e attacca la poca trasparenza del sistema.

Secondo l’accusa l’ex ministro dell’Istruzione Fioramonti avrebbe versato solo le quote del 2018 e non sarebbe in regola con quelle del 2019, ma in un post Facebook, spiega come stanno le cose dal suo punto di vista.

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Italia, M5S, Movimento 5 Stelle
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