23:57 11 Luglio 2020
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Aumentano i casi di influenza, che sinora ha colpito 1.360.000 persone, 247 mila in più nella sola settimana prima del Natale. Il picco aumenterà nelle prossime settimane, per il freddo. Intanto ci sono le prime due vittime.

Non è un'influenza particolarmente aggressiva quella di quest'anno, ma ha già contagiato quasi un milione e mezzo di persone. Febbre alta, con temperatura superiore ai 38 gradi, tosse e raffreddore, dolori muscoli, sono i sintomi della stagionale di quest'anno che come l'influenza del 2018, ha un'influenza di quattro casi su mille. 

Un primo picco influenzale è avvenuto nella settimana prima di Natale, con 247 mila casi. Ma nelle prossime settimane, con l'arrivo del freddo, è previsto un nuovo picco, soprattutto nel Meridione, sinora caratterizzato da temperature autunnali tiepide. 

“Finora non è un'influenza particolarmente aggressiva. Con l'ondata di freddo di questi giorni ci aspettiamo, però, un aumento netto dei casi nelle prossime due o tre settimane, soprattutto nelle regioni del Sud, finora meno colpite grazie all'autunno tiepido”, ha dichiarato Claudio Cricelli all’Ansa, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg).

L'influenza si diffonde tra i bambini sotto i 5 anni, con una incidenza tre volte maggiore rispetto agli adulti. Meno a rischio gli anziani, con un'incidenza di 2 casi su mille. 

Le regioni più colpite, come riportato  nei bollettini di sorveglianza epidemiologica Influnet e FluNews Italia, a cura dell‘Istituto Superiore di Sanità, sono Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Val D'Aosta e Lombardia. 

Il decorso della malattia solitamente è di pochi giorni, anche se il virus può debilitare l'organismo esponendolo ad infezioni batteriche. Per questa ragione è consigliabile qualche giorno di riposo e cautela, dopo la scomparsa della febbre. 

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influenza, Natale, Italia
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