09:44 05 Aprile 2020
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In un'intervista concessa al Corriere della Sera il neo ministro della Ricerca e dell'Università Gaetano Manfredi ha parlato dell'inchiesta che lo vede imputato e sui cui i giudici prenderanno la decisione sul suo rinvio a giudizio o meno il prossimo 5 febbraio, così come dei programmi del dicastero.

"È una contestazione puramente formale a tutte le commissioni di collaudo. Ma non ho fatto nulla di irregolare". Queste le parole del neo ministro della Ricerca e dell'Università Gaetano Manfredi in un'intervista al Corriere della Sera in relazione all'indagine che lo vede indagato per i collaudi nella ricostruzione de l'Aquila, il capoluogo abruzzese duramente colpito dal terremoto.

Come riportato da Il Tempo, sul neo ministro Gaetano Manfredi pende una accusa di falso come collaudatore delle case che Silvio Berlusconi fece costruire nel capoluogo abruzzese. Dopo il rovinoso crollo di un balcone la Procura de L'Aquila guidata all'epoca dal procuratore Fausto Cardella aprì un'inchiesta nei confronti di 37 persone nel 2015, fra cui proprio il futuro ministro che aveva fatto da ingegnere collaudatore nella perizia sui materiali delle case scrivendo una relazione, che secondo gli inquirenti conteneva dati e informazioni non corrispondenti al vero.

 Il processo però non è mai stato avviato per una serie incredibile di contrattempi e intoppi burocratici: dopo tutto questo gli imputati sono rimasti in 29, Manfredi compreso, e l'udienza preliminare per stabilire l'eventuale rinvio a giudizio è stata fissata per il prossimo 5 febbraio. In base al tempo trascorso dal presunto reato, 6 anni, è molto probabile che il Gup stabilirà il non luogo a procedere per prescrizione nei confronti di tutti gli indagati, incluso il neo ministro.

Relativamente alla sua nomina e all'addio dell'ex ministro dell'Istruzione Fioramonti in polemica con il taglio dei fondi al dicastero, Manfredi ha sottolineato che "non possiamo considerare l’università e la ricerca come la cenerentola del Paese: occorre un impegno da parte di tutto il governo e un piano per rispondere alle esigenze di questi settori in tempi ragionevoli".

Per Manfredi "un piano pluriennale si deve fare. La prima cosa, però, è ascoltare gli enti di ricerca e gli atenei per capire come muoversi. Siamo d’accordo, lo faremo insieme, io e il presidente del Consiglio. Dovremo affrontare anche il problema della semplificazione, perché nell'università ci sono troppe regole complicate".

Chi è Gaetano Manfredi

Il rettore dell'Università di Napoli Federico II, Gaetano Manfredi, è il nuovo ministro dell'Università e della Ricerca. Espressione del Partito Democratico, ha intenzione di occuparsi anzitutto delle persone.

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Giustizia, governo, Italia
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