21:29 06 Aprile 2020
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Torino mai così calda la notte di Natale e in Puglia alberi di pesco in fiore. Le follie climatiche di un Natale primaverile fanno saltare anche la programmazione agricola.

A Torino non si registrava una notte di Natale (24 – 25 dicembre) così calda da 150 anni a questa parte. 17,8 gradi centigradi registrati dalla Società di meteorologia italiana Nimbus con sede a Moncalieri.

A causare la notte così calda, spiega la Società, il vento di Foehn proveniente dalla Svizzera, che ha surriscaldato ulteriormente un’aria già tiepida, tanto che sulle Alpi, a quota 1500 metri slm, si registravano +9°C.

Il dato esatto dice che la temperatura è stata di 17,4°C con correzione INRIM, “valore mai registrato nella serie dal 1865” e “non solo a nessuna ora della notte, ma nemmeno di giorno!”, fa notare la Società di meteorologia.

Anche quando il vento di Foehn ha cessato di soffiare sulla pianura alle prime luci dell’alba, le temperature sono rimaste al di sopra della media di periodo: +5,5 °C.

In Puglia gli alberi di pero sono già fioriti


Con almeno tre mesi di anticipo fioriscono anche gli alberi di pero in Puglia, a indicare un clima davvero primaverile e poco invernale.

Coldiretti denuncia che il 2019 è stato il quarto anno più caldo da quando in Italia si fanno le rilevazioni, cioè dal 1800. Anni peggiori di questo solo il rovente 2003 che quella estate causò il black out elettrico nazionale, il 2014, il 2015 e il 2018.

Gli agricoltori non possono più programmare la semina e il raccolto, è saltato qualsiasi principio fino a oggi conosciuto, fa sapere Coldiretti.

In questi giorni i braccianti, infatti, stanno raccogliendo tutto quello che giunge a maturazione: broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole. Maturati tutti contemporaneamente.

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Tags:
Torino, Cambiamenti climatici, Puglia, clima
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