10:04 05 Aprile 2020
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Sotto l'albero di Natale circa 300mila italiani troveranno nausea, febbre e mal di gola: questa la stima del virologo dell’università di Milano Fabrizio Pregliasco. I sintomi sono i classici delle sindromi influenzali, anche se in questo caso il virus si presenta come molto aggressivo, specialmente per gli anziani.

Secondo quanto riferito dal virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, 300mila saranno gli italiani colpiti dal virus influenzale durante queste festività del 2019. La motivazione di questa ondata di influenza è data, secondo il medico, dai cambiamenti del clima degli ultimi periodi: "Complici gli sbalzi termici di questi giorni, e le temperature tornate ad essere insolitamente miti, i virus "cugini" dell'influenza sono ancor più diffusi rispetto all'influenza vera e propria".

Con l'epidemia influenzale di quest'anno, già preannunciata ad ottobre come più aggressiva ed insidiosa, i primi rilevamenti per la stagione in corso indicano la co-circolazione di virus influenzali di tipo A (71%) e B (29%) nella regione europea dell'Oms, che insieme all'Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) mette in guardia sulla pericolosità di questi nuovi ceppi. In particolare il virus di tipo A (H3N2) è particolarmente pericoloso per le persone di età superiore ai 60 anni.

"Tra le malattie infettive, l'influenza stagionale è quella associata alla più alta mortalità in Europa. È troppo presto per prevedere quando arriverà il picco, quale sarà la gravità e la durata. Tuttavia è probabile che alcuni paesi sperimenteranno un picco nel mezzo della stagione delle vacanze natalizie quando i servizi sanitari sono spesso ridotti", afferma Pasi Penttinen, responsabile del Programma di malattie influenzali e da virus respiratori dell'Ecdc.

Gli anziani sono più esposti a complicanze perché con l'età diminuiscono le difese immunitarie e aumenta la frequenza di malattie non trasmissibili, mentre il vaccino non ha ancora raggiunto in Italia l'obiettivo della somministrazione al 75% della popolazione.

 

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