04:39 05 Agosto 2020
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La senatrice Liliana Segre rifiuta la proposta di una sua candidatura per il Premio Nobel alla pace lanciata da Matteo Ricci, il sindaco del Partito Democratico di Pesaro, e sostenuta da Zingaretti.

Liliana Segre da Alba (Cuneo), dove si trovava per ricevere il riconoscimento "Tartufo dell'anno 2019", nel 70esimo anniversario dell'assegnazione della medaglia d'oro al valore militare della città simbolo della Resistenza, dichiara la sua posizione nei confronti della precedente idea riguardo una sua candidatura al Premio Nobel per la pace.

"Bisogna dare i Nobel a chi li merita veramente, non a una cittadina molto più semplice come sono io. Lasciamo i Nobel ai Nobel", afferma la Segre, rifiutando quindi la proposta lanciata dal sindaco del Partito Democratico di Pesaro Matteo Ricci. Nonostante il successo che l'idea aveva riscosso, in particolar modo nel partito politico di Zingaretti, la Segre preferisce rimanerne fuori. Quest'ultima approfitta dell'occasione per sminuire gli attacchi di odio nei suoi confronti:

"Gli odiatori, i critici, li ignoro. Scelgo sempre di prendere la parte positiva, quella che in ognuno di noi c'è, quella che prendo sempre ad esempio. Quando parlo con gli studenti non parlo mai di cose negative, parlo sempre di forza, ottimismo, speranza di andare avanti. E se parlo così da nonna vuol dire che lo sento, perché sono una nonna", ha concluso la Segre.

La senatrice a vita Liliana Segre, promotrice della commissione contro l'odio e l'intolleranza sul web, bersaglio di insulti antisemiti quotidiani e minacce, nell'ultimo periodo ha ricevuto la cittadinanza onoraria da diversi comuni, recentemente anche da Biella.

 

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