04:40 11 Luglio 2020
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Banca popolare di Bari in amministrazione straordinaria, Banca d'Italia nomina i commissari e il consiglio di sorveglianza. Caos nel governo sul decreto che dovrebbe salvare la banca pugliese.

La Banca popolare di Bari è stata commissariata da Banca d’Italia, quest’ultima ne ha disposto infatti lo scioglimento degli organi di gestione con provvedimento del 13 dicembre. Ora la Popolare di Bari è sottoposta a procedura di amministrazione straordinaria ai sensi degli articoli 70 e 98 del Testo unico bancario (Tub).

La decisione è stata presa in ragione delle perdite bancarie maturate negli ultimi anni. La banca, infatti, da tempo viveva un periodo di forte criticità che non è riuscita a superare.

I commissari straordinari nominati da Banca d’Italia sono Enrico Ajello, il prof. Antonio Blandini; mentre l’avvocato Livia Casale, il dott. Francesco Fioretto e l’avvocato Andrea Grosso, sono stati nominati da Banca d’Italia componenti del Comitato di sorveglianza.

In particolare i membri del comitato di sorveglianza, avranno il compito e l’onere di presidiare la situazione aziendale; ma dovranno anche predisporre le attività necessarie alla ricapitalizzazione della banca e dovranno occuparsi delle negoziazioni con i soggetti terzi che hanno già manifestato l’interesse a rilevare la banca.

Nessun problema, va precisato, per i clienti della Banca popolare di Bari, i quali potranno continuare a fruire dei consueti servizi senza ritardi e potranno continuare ad accedere ai propri conti come sempre.

L’intervento del Governo

Nella stessa giornata di ieri, il Consiglio dei ministri numero 17 è intervenuto sulla questione dopo la riunione iniziata alle ore 22:00, che è durata 40 minuti per discutere essenzialmente di questo caso.

Il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri ha aggiornato il presidente del Consiglio Conte sulla situazione della banca pugliese.

Nella nota rilasciata al termine del Cdm si legge:

“Dopo ampia discussione, il Consiglio dei Ministri ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca.

Le tensioni nel Governo

Al di là del comunicato stampa ufficiale della Presidenza del Consiglio, indiscrezioni di stampa affermano che il cdm si è svolto tra forti tensioni, perché Italia Viva afferma di non essere stata neppure avvisata e accusa il M5s di voler salvare una banca con il Pd, quando però accusava proprio quest’ultimo del salvataggio di Banca Etruria.

A sua volta il M5s blocca tutto e chiede un supplemento di riflessione.

Il cdm si è quindi concluso senza l’emissione del decreto necessario a salvare la Baca, ma dovrà necessariamente essere emesso se non si vuole rischiare l’operatività della banca.

Intanto Matteo Salvini sarà a Bari domenica 15 dicembre alla Fiera del Levante, da dove con molta probabilità parlerà anche del Popolare di Bari.

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