06:55 23 Gennaio 2020
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Le indagini della Gdf hanno permesso di ricostruire i vari passaggi dei cosiddetti "sbarchi fantasma" e di sgominare una rete criminale che faceva pagare 6 mila euro a persona per arrivare in Italia.

Una maxi operazione internazionale, condotta dalla Guardia di Finanza di Lecce, in contrasto all'immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani, ha permesso di sgominare una rete criminale dedita ai cosiddetti "sbarchi fantasma", ovvero dei barchini carichi di migranti che riuscivano a eludere i controlli delle autorità e approdare sulle coste. Un fenomeno meno esposto all'attenzione dei media, ma di maggiore intensità rispetto agli sbarchi delle navi delle Ong. 

Sono 13 le persone arrestate (7 in Italia e 6 in Grecia) nell'ambito della vasta operazione denominata Sestante, in esecuzione di una ordinanza cautelare emessa dalla DDA di Lecce in seguito a provvedimenti restrittivi adottati dalla Procura di Atene. 

Sono oltre 100 i militari coinvolti nell'operazione, in sinergia con la polizia e la guardia costiera greche, con il personale Europol - European Migrant Smuggling Centre (Emsc), coordinati da Eurojust (Paesi Bassi), dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Le indagini hanno permesso agli inquirenti di risalire a due cellule criminali, una con base in Italia e l'altra in Grecia, in costante contatto fra di loro, e a ricostruire ogni passaggio di 'merce' tra trafficanti, scafisti e reclutatori. Secondo quanto emerso nell'indagine, i migranti dovevano pagare 6 mila euro a persona per poter attraversare il mediterraneo.

L'organizzazione criminale avrebbe consentito l'ingresso illegale sul territorio italiano a centinaia di migranti extracomunitari. 
Tags:
Migranti, Grecia, Italia
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