21:25 25 Gennaio 2020
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Violavano i profili di migliaia giocatori, per poterne utilizzare gli account in loro assenza. Indagati per truffa due concessionarie e altre tre persone denunciate.

Una volta registrati, i dati sensibili degli utenti finivano memorizzati nelle piattaforme di gioco, in modo da poter entrare negli account senza l'immissione di password. In questo modo i conti e i profili di migliaia di utenti venivano utilizzati a loro insaputa. Una truffa per aggirare le concessioni dei Monopoli di Stato, che ha causato una tremenda falla nel database delle reti di gioco. 

Nell'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, sono finiti i due rappresentati legali dei concessionari statali con sede a Roma e Napoli nonché l'amministratore di una terza società Milanese, risultata affiliata ad uno dei concessionari.

Nell'ambito dell'inchiesta la Guardia di Finanza del Gruppo Torino, ha effettuato decine di perquisizioni nelle provincie di Roma, Napoli, Milano, Palermo e Teramo e Torino. 

Gli inquirenti sono risaliti a decine di sale scommesse coinvolte. Il risultato dell'indagine ha portato a tre persone denunciate per accesso abusivo ai sistemi informatici ed esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, e al "congelamento" di 60 siti di gioco on line. 

I concessionari avrebbero inoltre creato 60 siti denominate SKIN che permettevano di accedere alle scommesse attraverso i punti di ricariche(PVR). In questo modo si riuscivano ad aggirare le concessioni statali. Un'attività valutata per un giro d'affari di 6.000 euro a punto vendita.

Inoltre, nei punti vendita, "camuffati" da internet point, potevano accedere i minori senza restrizioni

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Guardia Nazionale, Napoli, Milano, Italia
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