09:00 09 Agosto 2020
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Durante il periodo delle feste natalizie in Italia saranno stappate complessivamente 78 milioni di bottiglie di spumante, il 95% di produzione italiana, mentre all'estero si stimano 190 milioni bottiglie.

L'Unione Italiana Vini (UIV) ha pubblicato sul proprio sito le sue previsioni fatte insieme all'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) sui consumi durante le prossime festività natalizie e di Capodanno in Italia e all'estero, con focus sulle vendite degli spumanti made in Italy.

Le stime UIV-ISMEA lasciano presagire festività natalizie dolci e piacevoli per i produttori italiani: la domanda del mercato interno sarà coperta quasi totalmente dagli spumanti italiani (95% circa), mentre all'estero la crescita segnerà +6% rispetto allo scorso anno.

"Gli Spumanti italiani restano i protagonisti indiscussi delle festività natalizie: in Italia durante il periodo di Natale verranno stappate oltre 78 milioni di bottiglie (6% in più rispetto allo scorso anno), di cui 74,7 milioni di produzione italiana (+8%) e il resto importate dall’estero (-25%). In media, ogni italiano consumerà quasi 3 bottiglie di bollicine (2,7 per la precisione), considerando solo i consumatori abituali di vino che in Italia sono circa 29 milioni di individui. All’estero, invece, le bollicine italiane supereranno i 190 milioni di bottiglie stappate con un aumento del 6% rispetto al Natale 2018," si legge nel rapporto.

Raggiante per questi dati incoraggianti e sicuramente positivi Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini, che ha rilevato l'appeal sempre più grande della produzione italiana sia in patria che all'estero.

"I nostri vini spumanti avranno un posto d’onore sulle tavole degli italiani durante le prossime festività natalizie. I dati sui consumi interni (+ 5,9% rispetto al 2018) ci dimostrano che i nostri prodotti hanno sempre più appeal, tradotto in scelte d’acquisto più orientate sul made in Italy piuttosto che sugli spumanti esteri. Una fiducia che fa bene economicamente all’Italia, ma che rappresenta anche una crescita culturale molto positiva per guardare al futuro del comparto con ottimismo. Molto soddisfacenti anche i risultati registrati dalle esportazioni (+6% rispetto allo scorso anno) a conferma di come il vino spumante italiano riesca a riscuotere grande apprezzamento anche all’estero, e non solo durante il periodo natalizio, ma anche durante tutto il resto dell’anno. Il vino italiano nel suo complesso sta per chiudere un anno positivo, pur sapendo che dovrà lavorare sodo per continuare a crescere ed aumentare la propria penetrazione nei mercati extra europei. Non a caso, internazionalizzazione e sostenibilità saranno i temi caldi su cui si concentrerà il comparto del vino italiano nel 2020".

Sul versante export la crescita è trainata dal mercato statunitense, nonostante le tensioni commerciali con la Ue e i dazi contro le eccellenze del Made in Italy. Nel Regno Unito le esportazioni dovrebbero rimanere sui livelli dello scorso anno, mentre in Germania è prevista un leggero calo. Le buone notizie arrivano dal mercato russo e soprattutto da quello francese, divenuto quarta piazza a valore, con fortissima crescita delle bollicine targate Prosecco.

Tags:
Natale, Made in Italy, Economia, Italia, vino, spumante
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