18:03 10 Luglio 2020
Italia
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In un'intervista rilasciata al settimanale Chi, Andrea Barbacane ha parlato dello zio cantautore scomparso, smentendo categoricamente le voci che lo indicavano come finanziatore del Msi e commentando lo speciale andato in onda su Rai1.

Andrea Barbacane, figlio della sorella del cantautore Albarita, ha bocciato senza mezzi termini lo speciali di Rai1 su Lucio Battisti.

"Lo speciale di Rai1 dedicato a mio zio Lucio Battisti è stato un disastro. Lo hanno fatto morire per la seconda volta", ha dichiarato al settimanale Chi. 

Parole pesanti e critiche pungenti alla trasmissione e ai partecipanti, altri noti cantanti italiani, che hanno provato a far rivivere le canzoni del grande Lucio.

"È stato reso un servizio pessimo da cantanti come Ruggeri, Morgan. Arisa. Mi stupisce che Mogol fosse presente e li abbia ringraziati. Rispetto a Dieci ragazze cantata da Ruggeri sono molto meglio le canzoni dello Zecchino d’Oro".

Andrea Barbacane ha poi parlato del suo libro "Il grande inganno", scritto anche con l'obiettivo di smentire una volta per tutte le voci che dipingono suo zio come un fascista e finanziatore dell’Msi, partito nato nel Dopoguerra dai sostenitori e nostalgici del Duce. In particolare Barbacane ha sottolineato che suo zio non si interessava affatto di politica e quando c'erano le elezioni non andava nemmeno a votare.

"Il Battisti politico non è mai esistito perché zio Lucio non votava neanche, lasciava a casa di nonno le cartoline elettorali".

Il nipote ha fatto un’altra precisazione, questa volta di carattere calcistico: a ogni partita casalinga della Lazio risuona la canzone "I giardini di Marzo", ma suo zio non sarebbe stato tifoso dei biancocelesti.

"Il Battisti laziale nasce dalla fantasia dei tifosi suffragata da nonno Alfiero: l’unica volta che zio Lucio andò allo stadio fu una domenica pomeriggio, quando accompagnò mio padre a vedere la partita che avrebbe decretato lo scudetto della Lazio: era curioso dell’evento, non era tifoso".

Il nipote del cantautore reatino ha toccato il tema della diffusione della musica di suo zio. Barbacane si è mostrato disponibile alla nuova frontiera delle piattaforme digitali, dato che tutta la musica dello zio è conservata in vinili e dischi, come si usava all'epoca.

"Lucio Battisti è un patrimonio di tutti e non è proprietà di nessuno, nemmeno dei famigliari".

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Società, Italia, Musica
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