10:05 29 Gennaio 2020
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La Commissione Europea ha approvato a sette Paesi, tra cui l'Italia, aiuti di Stato per un totale di 3,2 miliardi di euro, indirizzati a svolgere ricerca per la creazione e lo sviluppo di batterie elettriche più durevoli ed ecologiche.

17 saranno le aziende partecipanti al progetto di ricerca e sviluppo di nuove batterie approvato oggi dalla Commissione Europea. Di queste aziende, 5 sono italiane o hanno sede in Italia (Enel X, Endurance, FAAM, Solvay e Kaitek), inserendo il Paese fra i 7 che riceveranno i fondi per poter finanziarie le ricerche. L'obiettivo è quello di sviluppare la creazione di batterie elettriche più durevoli e con un impatto ambientale minore rispetto alle attuali presenti in commercio.

"La produzione di batterie in Europa è di interesse strategico per la nostra economia e la nostra società a causa del suo potenziale in termini di mobilità pulita e di energia, creazione di posti di lavoro, sostenibilità e competitività. I nostri importanti progetti di comune interesse europeo consentono alle autorità pubbliche e alle industrie di diversi Stati membri di riunirsi e creare ambiziosi progetti. L'aiuto approvato garantirà che questo importante progetto possa proseguire senza falsare indebitamente la concorrenza", ha spiegato il vice presidente esecutivo Margrethe Vestager, come si legge nel comunicato stampa della Commissione Europea.

Il progetto, al momento, si trova ai suoi primi stadi, e sostiene lo sviluppo di tecnologie altamente innovative e sostenibili per le batterie agli ioni di litio (elettroliti liquidi e stato solido) che durano più a lungo, hanno tempi di ricarica più brevi, sono più sicure e più ecologiche di quelle attualmente disponibili.

"L'innovazione mirerà anche specificamente a migliorare la sostenibilità ambientale in tutti i segmenti della catena del valore della batteria, riducendo l'impronta di CO2 e i rifiuti generati lungo i diversi processi di produzione, nonché sviluppando smantellamento, riciclaggio e raffinazione ecocompatibili e sostenibili in linea con i principi dell'economia circolare", si continua a leggere nel comunicato stampa.

​I Paesi che hanno dato il via al progetto, che dovrà essere completato entro il 2031, sono Germania e Francia, seguiti poi da Italia, Belgio, Svezia, Polonia e Finlandia. Dei 3,7 miliardi di euro totali, l'Italia otterrà 570 milioni. Il settore delle batterie è politicamente delicato ed economicamente cruciale, poiché una consistente parte dell'industria del futuro sarà basata su pile ad alto contenuto tecnologico.

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Commissione Europea
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