15:38 24 Gennaio 2020
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Gli oltre 10000 clienti che avevano speso più di 4,5 milioni di euro di acconti per cucine e arredamenti di Mercatone Uno, non vedranno mai i mobili ordinati né otterranno rimborsi per la mancata consegna della merce. La denuncia arriva da Federconsumatori, che richiede l'intervento del governo per proteggere i diritti dei cittadini.

Il Curatore fallimentare di Mercatone Uno ha comunicato a clienti e creditori che i prodotti già acquistati e pagati non verranno consegnati e che non ci sarà possibilità di ottenere un rimborso. Quest'azione, che coinvolge più di 10000 clienti, riguarda gli acconti per mobili, cucine e arredamenti del valore di oltre 4,5 milioni di euro.

"La crisi patrimoniale, economica e finanziaria che ha colpito la Shernon Holding Srl (l’azienda proprietaria di Mercatone Uno, ndr) non ha consentito alla società poi fallita di approvvigionarsi regolarmente della merce necessaria per evadere gli ordini, sicché, sulla scorta delle risultanze inventariali, è risultato impossibile individuare i beni necessari per darvi seguito", ha scritto nella lettera ai clienti l'avvocato Marco Angelo Russo, dichiarando lo "scioglimento dei contratti pendenti con i consumatori, con conseguente diritto per gli stessi di insinuarsi al passivo del Fallimento Shernon Holding Srl, allegando i documenti giustificativi del credito".

A denunciare il fatto è stata la Federconsumatori, che richiede ora un incontro con il Ministro dell'Economia e il Ministro dello Sviluppo Economico per affrontare al meglio la situazione e proteggere i diritti dei cittadini. L’azienda del gruppo Shernon Holding ha infatti effettuato le operazioni di vendita pur essendo consapevole dell’impossibilità di rispettare gli obblighi contrattuali, mettendo in atto una vera e propria truffa a danno degli utenti. "È urgente che il Governo si muova per assicurare il giusto ristoro economico ai cittadini coinvolti, anche perché si tratta nella maggior parte dei casi di famiglie non facoltose", afferma il presidente di Federconsumatori Emilio Viafora.

​La merce ancora custodita nei numerosi punti vendita di Mercatone Uno, che la società Shernon avrebbe dovuto rilanciare,  sarà venduta in due lotti, il 19 dicembre: il primo da 2,2 milioni di euro e il secondo da 1,395 milioni. Per quanto riguarda l’acquisto di ciò che resta di Mercatone Uno ai nuovi amministratori sono arrivate 14 offerte, ma nessuna comprende tutti i 55 negozi e i 1.700 dipendenti. Per questo motivo la cassa integrazione è stata prorogata fino a maggio 2020.

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