12:21 29 Gennaio 2020
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Lo spiacevole episodio ha avuto luogo nei pressi dell'area esterna Arrivi del Terminal, sotto lo sguardo di diversi altri tassisti e volontari del Taxi Service, che però hanno fatto finta di nulla.

Episodio davvero spiacevole, quello avvenuto nella mattinata di oggi all'Aeroporto di Roma Fiumicino e che ha visto, suo malgrado, coinvolto un passeggero italiano che era appena sbarcato nella Capitale con un volo proveniente da Madrid.

L'uomo, che cercava un taxi per recarsi in città, ha avuto un diverbio con il tassista che si è rifiutato di utilizzare il tassametro per calcolare il prezzo della corsa, volendo invece applicare il prezzo fisso che, partendo dall'aeroporto romano è pari a 50 euro.

Improvvisamente, il tassista ha perso la pazienza, sferrando un pugno in pieno volto al suo interlocutore, provocandogli la rottura del setto nasale.

L'uomo ha poi cercato di scappare a bordo della sua auto, ma è stato poi individuato dalle telecamere posizionate nell'area esterna "Arrivi" del Terminal 3, mentre la vittima è stata trasferita al CTO di Roma, con 30 giorni di prognosi.

A rendere davvero surreale la scena, però, è il profondo disinteresse mostrato dagli altri tassisti e dagli addetti volontari del Taxi Service.

La reazioni

Non si sono fatte attendere le dichiarazioni del sindaco della Capitale, Virginia Raggi, che ha condannato l'accaduto, definendo "inaccettabile" l'aggressione subita dal turista giunto dalla Spagna.

La polemica, tuttavia, è impazzata anche tra la gente comune, che si è unita al primo cittadino nel condannare non soltanto il gesto sconsiderato ma, soprattutto, "la totale indifferenza di chi era presente", chiedendosi "cosa siamo diventati?".

Roma, ancora un caso di cattiva pubblicità

Non è certo la prima volta in cui accadono episodi simili, ma nell'ultimo periodo gli spiacevoli precedenti di 'inospitalità', nei confronti di turisti tanto stranieri quanto nostrani, hanno cominciato accumularsi uno dopo l'altro, nella Città Eterna, avendo come effetto quello di rendere una pubblicità estremamente negativa alla Capitale.

Basti pensare alla vicenda degli spaghetti d’oro, pagati 695 euro al ristorante "Il Passetto", vicino a piazza Navona, agli 81 euro per due hamburger e due caffè consumati in un locale in zona San Pietro, o, più di recente, allo scontrino da 430 euro presentato a due turiste giapponesi che avevano ordinato due piatti di spaghetti al cartoccio e una bottiglia d'acqua.

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