09:34 31 Ottobre 2020
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia all'ex leader della Lega Umberto Bossi.

Mattarella ha firmato un decreto di concessione della grazia in favore di Bossi. 

"L’atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica, in riferimento a fatti commessi nel 2011. A seguito di provvedimento della Magistratura di sorveglianza Bossi è stato affidato in prova al servizio sociale", si comunica nella nota del Quirinale.

Napolitano ha fatto sapere di non aver “alcun motivo di risentimento” nei confronti di Bossi.

"Nel valutare la domanda di grazia, in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato “alcun motivo di risentimento”", si precisa nella nota.

In precedenza, Bossi era stato condannato per vilipendio a un anno di reclusione. Definì "terrone" l'allora presidente italiano Giorgio Napolitano e anche gli fece un gesto delle corna durante un comizio ad Albino del 2011.

"Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord. Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terùn", disse all'epoca il fondatore della Lega. 

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