02:46 16 Dicembre 2019
Il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Conte

Mes, Conte si difende e contrattacca: "diffuse notizie false e allarmistiche"

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Italia
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Il presidente del Consiglio ha riferito in Parlamento in merito al Meccanismo Europeo di Stabilità, attaccando l'opposizione, in particolare la Lega, responsabile di accuse "gravi e infamanti" contro la sua persona.

Il premier Conte è intervenuto in Aula alla Camera per comunicare e chiarire le modifiche al Mes, il meccanismo europeo di stabilità, sottolineando il suo operato trasparente e rispettoso del Parlamento.

"Sono qui per l'informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perché ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento", ha affermato Conte, aggiungendo che le sue comunicazioni all'Aula sono "un passaggio che assume un rilievo particolare" in virtù delle polemiche e delle accuse dell'opposizione dei giorni scorsi, che aveva accusato il presidente del Consiglio di "alto tradimento."

"Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una insistita, capillare campagna mediatica accusandomi di condotte talmente improprie e illegittime nella trattativa con l'Ue da essermi reso responsabile di alto tradimento. Sarei uno spergiuro perché venuto meno al vincolo di essere fedele alla Repubblica: si è perfino adombrato che avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Questa accusa possiamo dobbiamo convenirne tutti non rientra nell'ambito dell'ordinaria dialettica politica".

Per Conte questo tipo di accuse sul tradimento dei principi della Costituzione "inquina il dibattito politico" e punta a minare la credibilità dei cittadini verso le istituzioni democratiche.

Rivolgendosi all'opposizione, ha sostenuto che ha mancato di rispetto alle istituzioni.

"Chi è all'opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni", ha proseguito Conte in Aula alla Camera.

Poi l'affondo contro il suo ex ministro dell'Interno nella precedente esperienza di governo, quando la maggioranza era giallo-verde (M5s e Lega), e Giorgia Meloni, leader del partito sovranista Fratelli d'Italia: entrambi sono stati accusati dal premier di aver diffuso notizie false e allarmistiche" in merito al Mes.

"Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui "disinvoltura" a restituire la verità e la cui "resistenza" a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni" nel "diffondere notizie allarmistiche, palesemente false" sul Mes.  

Parlando degli ex partner di governo, per ribadire l'operato trasparente sempre adottato, Conte ha sottolineato che "i ministri del precedente governo erano costantemente informati, e tutti avevano espresso una posizione unitaria su Mes".

Conte ha poi smentito negoziati segreti.

"Alla luce della ricostruzione appena sopra riassunta, corroborata da precisi riscontri documentali, nessuno può oggi permettersi, non dico di sostenere apertamente ma anche solo di insinuare velatamente l'idea che il processo di riforma del Mes sia stato condotto segretamente o, peggio,firmato nottetempo. Non solo c'è stata piena condivisione all'interno del Governo, ma su questa materia vi è stato, con il Parlamento italiano, un dialogo costante, un aggiornamento approfondito".

Infine il premier ha escluso rischi per l'Italia dalle modifiche concordate sul Mes a livello europeo.

"Possiamo affermare che il negoziato sin qui condotto ha raggiunto un equilibrio in linea con gli interessi nazionali".

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Parlamento, Meccanismo europeo di stabilità, Unione Europea, Italia, Giuseppe Conte
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