23:38 07 Dicembre 2019
Allevamenti di altura in Cecenia

Allarme Coldiretti: dalle stalle spariti 2 mln di animali, 130 razze rischio estinzione

© Sputnik . Said Zarnaev
Italia
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Coldiretti lancia la campagna "SOS Presepe" per l'allarmante svuotamento delle stalle. In dieci anni 2 milioni di capi in meno e 130 razze di bomini, ovini, suini ed equini in meno. A rischio pascoli e allevamenti.

A poche settimane dal Natale l'associazione di categoria dei lavoratori agricoli, lancia la campagna "Sos presepe". Una iniziativa di sensibilizzazione "dopo che negli ultimi dieci anni sono scomparsi dalle campagne italiane quasi 2 milioni di animali tra pecore, mucche e maiali".

Un quadro desolante che emerge da uno studio di Coldiretti presentato a Matera 2019 per il primo appuntamento nazionale dedicato al Natale a tavola, durante il quale è stato realizzato un presepe con gli animali di razze antiche, "per ricordare che a rischio c'è la straordinaria biodiversità delle stalle italiane dove sono minacciate di estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli".

Stalle, ricoveri e ovili vuoti

La Fattoria Italia nell'ultimo decennio ha perso  circa un milione di pecore e agnelli, oltre a quasi 800mila maiali e 200mila bovini e bufale. Particolarmente colpite da questo fenomeno la montagna e le aree interne dove “mancano condizioni economiche e sociali minime per garantire la permanenza di pastori e allevatori, spesso a causa dei bassi prezzi pagati per il latte e per la concorrenza sleale dei prodotti importati dall'estero".

"Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni" ricorda il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.

Meno pascoli e meno prati

La riduzione di specie ovine e bovine è accompagnata dalla riduzione di pascoli e prati. Negli ultimi 25 anni infatti è andato perso il 28%, quasi un terzo, della superficie agricola. Un patrimonio, sottolinea Coldiretti su dati Ispra, il cui impatto è determinante sull'ecosistema, in quanto in grado di assorbisce le emissioni inquinanti oltre a garantire il riempimento delle falde acquifere. 

"Con la chiusura delle stalle cala anche la produzione di letame e liquami indispensabili per fertilizzare i terreni e aumentare la capacità di trattenere l'acqua da parte del terreno, alla base dell'agricoltura biologica con l'Italia che - aggiunge Coldiretti - detiene la leadership europea in termini di numero di aziende".

Un comparto da 17,3 miliardi, che rischia il collasso, evidenzia Coldiretti. L'allevamento italiano "è un importante comparto economico che vale 17,3 miliardi di euro e rappresenta il 35% dell'intera agricoltura nazionale, con un impatto rilevante anche dal punto di vista occupazionale dove sono circa 800mila le persone al lavoro".

Gli animali custoditi negli allevamenti italiani "rappresentano dunque un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto anche perché a rischio c'è il presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall'attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali".

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Coldiretti, Italia
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