22:17 07 Dicembre 2019

Caso Sacchi, 70 mila euro per 15 kg di stupefacenti nello zaino di Anastasia

Anastasiya Kylemnyk / facebook
Italia
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La fidanzata del personal trainer assassinato a Roma si sarebbe inventata la storia della rapina per coprire la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti

Questa mattina era stata resa nota un'importante svolta nel caso dell'omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer 24enne ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso a Roma, ovvero il coinvolgimento della fidanzata del giovane Anastasia Kylemnyk.

La ragazza sarebbe infatti indagata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, secondo gli inquirenti, avrebbe inventato di sana pianta della versione della rapina finita male per occultare la compravendita di droga antecedente allo sparo che ha ferito mortalmente Luca.

A seguito della perquisizione della casa dove la ragazza risiede insieme ai genitori, gli inquirenti avrebbero rinvenuto uno zainetto con all'interno l'ingente somma di 70mila euro che sarebbe dovuta essere utilizzata per l'acquisto di 15 chili di droga.

Altri 5 indagati

Le forze dell'ordine, ed in particolare i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno inviato la notifica relativa a cinque ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti indagati: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo.

Arrestato anche Giovanni Princi, un amico d'infanzia della vittima con precedenti penali, accusato di aver tentato di acquistare un grosso quantitativo di droga da Del Grosso, Pirino e un altro indagato.

Infine, arrestato anche un 22enne ritenuto responsabile di aver materialmente fornito le armi a chi poi ha sparato.

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