02:11 11 Dicembre 2019

Individuati a Taranto i due scafisti della Open Arms: "se fai lo scafista la traversata è gratis"

© AP Photo / Olmo Calvo
Italia
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La squadra mobile di Taranto, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza e con i colleghi della Squadra Mobile di Ragusa, ha individuato i due scafisti presenti sul gommone che è stato tratto in salvo da Open Arms lo scorso 21 novembre.

Durante le indagini, avviate subito dopo lo sbarco dei 62 migranti nel porto di Taranto attraverso la nave "Open Arms", la squadra mobile di Taranto e Ragusa insieme ai militari della Guardia di Finanza hanno individuato tra i migranti salvati dalla ong, anche i due scafisti, due gambiani di 18 e 16 anni. 

Subito dopo lo sbarco avvenuto a Taranto, i due scafisti sono stati identificati come i conducenti del gommone da parte di alcuni profughi che erano a bordo: i due ragazzi erano infatti gli unici in possesso di una bussola e del cellulare con cui poter contattare i soccorsi. Secondo le testimonianze degli altri migranti, i due avevano con sé un coltello ed un bastone, da utilizzare in caso di necessità contro i propri connazionali presenti sul gommone, e che al momento dello sbarco hanno tentato di mimetizzarsi all'interno del gruppo di profughi minacciando gli altri di non riferire il loro ruolo.

Il vantaggio economico di cui i due avrebbero usufruito, collaborando con le organizzazioni criminali straniere e facendo gli scafisti, sarebbe stato quello di non aver dovuto pagare la quota per fare la traversata, circa 2 mila dinari libici (intorno ai 1300 euro, ndr), che viene richiesta al momento dell'imbarco.

Il maggiorenne scafista è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale mentre il sedicente minore, già trasferito presso un centro di accoglienza, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni.

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