04:40 08 Dicembre 2019
Autoblù di carabinieri

Catania, sequestrati beni per 1 milione di euro a esponente clan Laudani

© AFP 2019 / Filippo Monteforte
Italia
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La Dia aveva rilevato la sproporzione tra attività svolta e redditi dichiarati, il Tribunale di Catania predispone il sequestro dei beni per Orazio Salvatore Di Mauro, esponente di spicco del clan Laudani, legato alla famiglia Santapaola

Il Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione - su proposto avanzata dal Direttore della Dia Giuseppe Governale, ha emesso un decreto di sequestro di beni per un valore complessivo di 1000000 di euro, con provvedimento ablativo in corso di esecuzione, nei confronti di Orazio Salvatore Di Mauro, esponente di spicco del clan mafioso Laudani, legato ai Santapaola. 

Con complessi accertamenti patrimoniali, a carico del Di Mauro e dei suoi familiari, la Dia di Catania ha dimostrato una rilevante sproporzione tra attività svolta e beni patrimoniali e disponibilità finanziarie dichiarati. Tre autoveicoli, disponibilità bancarie e un compendio aziendale sono l'oggetto del decreto di sequestro.

Chi è Orazio Salvatore Di Mauro

Sposato con Giovanna Scuderi, nipote diretta del boss del clan catanese dei Laudani, il cinquantatreenne Orazio Salvatore Di Mauro viene arrestato per la prima volta nel 2016, durante l'operazione antimafia denominata "i Viceré", con l'accusa di estorsione aggravata e associazione mafiosa.  

Successivamente finisce in carcere nell'ambito dell'operazione Security, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata a commettere una pluralità di delitti finanziari, quali dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di false fatturazioni, omessa dichiarazione e versamento Iva, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze e corruzione, intestazione fittizia di beni. 

Il matrimonio con la Scuderi lo lega al clan Laudani di cui diventa esponente di riferimento. I Laudani, storica famiglia mafiosa catanese, alleata di Santapaola, fa il suo esordio nella criminalità organizzata siciliana a inizio anni '90, durante la guerra di mafia tra le cosche dei Cursoti, Cappello e Pillera, che procurò oltre 200 omicidi. 

 



 

Tags:
mafia, Catania, Sicilia
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