23:28 07 Dicembre 2019
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Il paradosso dei giganti del web e nani fiscali in Italia

© AFP 2019 / Johannes Eisele
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Secondo un'indagine di R&S Mediobanca, i colossi americani Google e Apple hanno beneficiato di un risparmio fiscale in Italia di 11 miliardi e 25 miliardi di euro rispettivamente negli ultimi 5 anni.

Google, Apple, Amazon, Facebook, Microsoft: multinazionali del web con fatturati da capogiro in Italia e a livello globale, che grazie all'assenza di una "web tax" e a meccanismi di ottimizzazione fiscale hanno versato all'Erario italiano spiccioli: solo 64 milioni di euro è l'ammontare complessivo di 15 società informatiche analizzate da R&S Mediobanca, a cui si aggiungono i 12,5 milioni di Apple, non inclusa nel campione. Nel dettaglio Amazon ha pagato 6 milioni, Microsoft 16,5 milioni, Google 4,7 milioni, Oracle 3,2 milioni, Facebook 1,7 milioni, Uber 153mila euro e Alibaba 20mila euro. Le controllate attraverso le quali operano in Italia, quasi tutte domiciliate in Lombardia tra Milano e Monza, hanno registrato un fatturato che supera i 2,4 miliardi con 10mila occupati, segnala un report di R&S Mediobanca.

Il meccanismo utilizzato dalle aziende tecnologiche statunitensi per risparmiare sulle tasse è noto e risulta essere sempre lo stesso: riferendosi al caso italiano, spostano il fatturato delle controllate nel Belpaese verso Stati dove le aliquote fiscali sono basse.

Nonostante la rilevanza del problema, in un periodo economico difficile per gran parte dei Paesi dove per tenere a posto i conti dello Stato spesso si ricorre a politiche economiche fiscali restrittive e all'austerity, i giganti del web e tecnologici statunitensi continuano imperterriti per la loro strada, facendo lo slalom tra le norme fiscali e sfruttando l'assenza di una legislazione fiscale chiara su questo tipo di business.

Queste società continuano a trovare più conveniente pagare centinaia di milioni in transazioni per spostare i loro ricavi miliardari verso paradisi fiscali o Paesi con agevolazioni  fiscali: Google nel 2017 ha speso 306 milioni di dollari in transazioni, Apple nel 2015 318 milioni €, Amazon nel 2017 100 milioni € e Facebook nel 2018 100 milioni €.

Analizzando nel dettaglio i risultati operativi di queste imprese, smuovono e guadagnano cifre enormi, la crisi che affligge le realtà industriali appare molto lontana.

Il loro fatturato è cresciuto nel 2018 a 850 miliardi di euro, con un aumento del 24,5% sul 2017 (e del 110% sul 2014), i loro utili sono stati registrati in crescita del 20,3% a 110 miliardi, portando a 413 miliardi il saldo dei profitti incassati tra il 2014 e il 2018, i dipendenti sono quasi raddoppiati (+91,6%) a quota 2 milioni in cinque anni, con la sola Amazon che, con i suoi 647 mila impiegati, ha determinato la metà di questo aumento. Tutto questo rappresentano i risultati impressionanti conseguiti dalle 25 multinazionali 'WebSoft' (web e software), analizzati da R&S Mediobanca.

Tags:
Economia, Fisco, Italia, Apple, Google, internet
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