11:03 09 Dicembre 2019
Renzi alla Leopolda (foto d'archivio)

Renzi attacca i giudici sul caso Fondazione Open

Facebook- Matteo Renzi
Italia
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Il fondatore di Italia Viva Matteo Renzi ha espresso le sue considerazioni sull'inchiesta della magistratura fiorentina contro Il principale finanziatore del politico Alberto Bianchi, e il suo amico Marco Carrai, sospettati di traffico di influenze e finanziamento illecito ai partiti

L’inchiesta della Procura di Firenze si è concentrata in particolare sul ruolo della Fondazione Open, creata da Bianchi per finanziare l’attività politica di Renzi e famosa per aver organizzato i raduni della Leopolda e gli appuntamenti annuali della corrente renziana all’interno del Pd quanto Renzi faceva parte dei Dem. 

I magistrati stanno cercando di far luce in particolare sui rapporti tra Bianchi e gli imprenditori che finanziavano la fondazione e su quelli tra la fondazione e i parlamentari renziani.

Oggi Matteo Renzi è intervenuto per commentare la vicenda con un post su Facebook, in cui ha denunciato le perquisizioni senza precedenti nella storia del finanziamento alla politica e ribadito la più totale trasparenza sui fatti contestati dai giudici.

"Perquisire a casa e in azienda, all’alba, persone non indagate che hanno dato lecitamente contributi alla fondazione Open è un atto senza precedenti nella storia del finanziamento alla politica. I finanziamenti alla fondazione sono tutti regolarmente tracciati: trasparenza totale!", si legge nel post.

Renzi prosegue il suo commento con un attacco diretto alla magistratura, accusando i giudici fiorentini di cambiare le regole in corsa e di aver aperto un punto in cui "si gioca una sfida decisiva per la democrazia italiana".

"Due giudici fiorentini decidono che Open non è una fondazione ma un partito. E quindi cambiano le regole in modo retroattivo. Aprendo indagini per finanziamento illecito ai partiti! Ma come? Se era una fondazione, come può essere finanziamento illecito a un partito? E allora chi decide oggi che cosa è un partito? La politica o la magistratura? Su questo punto si gioca una sfida decisiva per la democrazia italiana. Chiameremo in causa tutti i livelli istituzionali per sapere se i partiti sono quelli previsti dall'articolo 49 della Costituzione o quelli decisi da due magistrati fiorentini".

Renzi conclude il post con una vena ironica, invitando le aziende a non finanziare Italia Viva se non sono pronte a rischiare.

"Nel frattempo raccomando a tutte le aziende di NON finanziare Italia Viva se non vogliono rischiare: possiamo raccogliere solo microdonazioni di cittadini che non accettano questa gara al massacro contro di noi. E che al sito italiaviva.it/sostieni stanno contribuendo in queste ore, dimostrandoci solidarietà e affetto. Grazie".

A commentare l'inchiesta della magistratura e fare quadrato attorno a Matteo Renzi è intervenuto sui social il capogruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone, che ha evidenziato l'aumento delle donazioni al partito dopo il post di Renzi da parte di comuni cittadini e come il suo leader ha sottolineato la trasparenza dei finanziamenti.

"Le spese di 'Open' sono tutte tracciate. 'Open' è stata la fondazione più trasparente nella storia della politica italiana. Ieri dopo il post di Matteo, da tutta Italia, sono arrivati oltre cinquemila euro in versamenti da cinque e dieci euro, ringraziamo questi cittadini generosi perché siamo convinti che la risposta 'dal basso' è quella che ci salverà. Noi siamo la trasparenza fatta partito. E non ci lasceremo mai intimidire, da niente e da nessuno''.

Faraone ha poi annunciato di aver chiesto alla presidente del Senato Casellati di calendarizzare una discussione a Palazzo Madama sulle regole del finanziamento ai partiti in virtù dell'inchiesta fiorentina.

​Al contrario plaude all'inchiesta della magistratura l'avvocato Carlo Taormina.

"Cari amici, finalmente le denunzie da me curate nell'interesse di Alessandro Maiorano hanno trovato successo. Fondazioni di Renzi e Renziani sotto inchiesta. Dal 2014 forniti prove e documenti ai magistrati fiorentini. Meglio tardi che mai. Non finisce qui!", il testo del suo tweet.

Casini: inchiesta con tempi sospetti

"Diceva Giulio Andreotti che 'a pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina'. Io di solito penso bene ma, francamente, il dispiegamento di forza, il clamore mediatico e le coincidenze temporali mi portano a ritenere quantomeno strana l'iniziativa dei magistrati sulla Fondazione Open", il commento del senatore Pier Ferdinando Casini (Centristi per l'Europa), che ha elogiato la reazione composta e istituzionale di Renzi.

Tags:
Italia, Giustizia, magistratura, Italia Viva, Matteo Renzi
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