11:29 09 Dicembre 2019
Statua raffigurante la giustizia

Di Maio chiede al Pd di non fare come Salvini

© Foto : Pixabay CC0
Italia
URL abbreviato
204
Seguici su

Il capo politico del Movimento Cinque Stelle ha lanciato un appello agli alleati Dem per modificare la prescrizione, che dovrebbe essere bloccata già al momento del rinvio a giudizio, senza aspettare la sentenza di primo grado, conformemente alla norma che entrerà in vigore nel 2020.

Luigi Di Maio si è rivolto apertamente al Pd con un post dalla sua pagina Facebook, chiedendo di fare un importante passo insieme sulla modifica della prescrizione, per farla scattare ancor prima della sentenza di primo grado, già al momento del rinvio a giudizio. 

Nel suo appello ha chiesto ai Dem di non fare come Salvini, che "si è messo di traverso".

"Vittime di disastri, vittime di stupri, vittime di malaffare e corruzione hanno diritto ad avere giustizia. Spesso invece i processi contro i loro colpevoli sono durati talmente a lungo da andare in prescrizione e chi doveva pagare non ha mai pagato. Ecco perché il nostro ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sta lavorando al dimezzamento dei tempi dei processi ed ecco perché nel frattempo abbiamo già approvato una riforma che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio", ha scritto il leader pentastellato.

Ricordando il tergiversare di Salvini, Di Maio non ha perso occasione per attaccare la Lega e Berlusconi, salvato dalla prescrizioni in diversi processi.

"A battersi contro questa norma di assoluto buon senso c'è la Lega che, dopo averla approvata, ha cominciato a dire ‘no', ‘aspettate un attimo', ‘vediamo'. Salvini si è messo di traverso e accanto a lui è ovviamente comparso tutto il carrozzone di centrodestra, con in capo Berlusconi che, proprio grazie alla prescrizione, l'ha fatta franca innumerevoli volte. Ora, noi con questa gente e con questo modo di prendere in giro gli italiani per difendere i propri interessi, non vogliamo avere niente a che fare".

Rivolgendosi direttamente ai Dem, Di Maio ha ricordato la posizione perseguita dal partito durante il governo Berlusconi sulla prescrizione, auspicando di compiere questo importante passo insieme.

"Mi aspetto – ha aggiunto – che la musica sia cambiata. Il Pd ai tempi di Berlusconi al governo, ma anche all'inizio della scorsa legislatura, diceva di interrompere la prescrizione ancor prima della sentenza di primo grado, già al rinvio a giudizio. Possiamo fare questo passo importante insieme. Questo governo può davvero cambiare le cose. Ma le parole non bastano, servono i fatti. Noi ci siamo, come sempre".

Camere penali sul piede di guerra

Sulla riforma della prescrizione l'Unione delle Camere penali è fortemente contraria ed ha organizzato diverse iniziative per sostenere le ragioni della richiesta di stop all'entrata in vigore della norma, prevista a partire dal 1° gennaio, sottolineando che anche che alcuni senatori pentastellati dubitano della costituzionalità della norma.

Conte smorza le polemiche

Il presidente del Consiglio Conte ha cercato di placare le polemiche, sostenendo che gli effetti si vedranno molto dopo il 2020: "Chiariamo una cosa: non c'è un allarme sulla norma vigente che fa scattare la prescrizione con la sentenza di primo grado" perché "si applicherà a fatti commessi dopo l'entrata in vigore della riforma. Quindi si applicherà non nel 2020 ma molto dopo".

Tags:
Giustizia, partito Democratico, Luigi Di Maio, Lega
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik