18:38 07 Dicembre 2019
ArcelorMittal

ArcelorMittal, blitz dei carabinieri nell'impianto di Taranto

© AP Photo / Michel Euler
Italia
URL abbreviato
191
Seguici su

Ispezione a sorpresa dei carabinieri nello stabilimento di Taranto. Le verifiche sono finalizzate ad accertare il depauperamento delle materie prime e le condizioni di sicurezza dell'impianto.

Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, assieme al nucleo sicurezza del lavoro e al comando provinciale di Tarando, sta effettuando un'ispezione all'interno dello stabilimento siderurgico di ArcelorMittal, su delega della procura. Le indagini, che mirano a verificare le operazioni di bonifica dello stabilimento, l'attività di manutenzione, la sicurezza sul lavoro e in generale la situazione dell'impianto, vedranno il coinvolgimento di Ispra, l'istituto nazionale per la protezione e ricerca ambientale.

Gli accertamenti dei carabinieri di Roma e Taranto sono concentrate su un "un attento controllo dell'area a caldo". Secondo fonti giudiziarie la procura vuole accertate il depauperamento delle materie prime, l'effettivo svolgimento della manutenzione e il rispetto delle norme di sicurezza del lavoro all'interno dell'acciaieria. Le verifiche saranno effettuate nel parco minerali, su nastri trasportatori, cokerie, agglomerato, altiforni e acciaierie in generale.

Le proteste dell'indotto

Intanto non si fermano le proteste dell'indotto, ormai al quinto giorno di presidio all'interno dei cancelli dell'ex Ilva. Mercoledì sera, dopo un incontro con i sindacati e con confindustria, l'ad Lucia Morselli aveva annunciato il pagamento delle aziende fornitrici, totale per i cosiddetti fornitori strategici al 70% per gli altri, per lo più autotrasportatori. 

Ma i 163 fornitori di trasporti negano di aver ricevuto alcun bonifico e presidiano lo stabile minacciando il blocco totale dell'attività siderurgica dell'impianto, se entro mezzogiorno la società non fornirà delle garanzie per i 60 milioni di crediti vantati dall'indotto. 

Il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, ha assicurato che le aziende"stanno cercando di governare una situazione  di esasperazione da parte dei loro dipendenti in attesa delle mensilità loro spettanti. Oltre a questo aspetto, le imprese rivendicano una identica valenza di fronte all'azienda siderurgica e respingono la suddivisione operata dalla stessa Ami fra aziende ritenute strategiche ed altre non strategiche". Questa suddivisione, aggiunge, "anche da parte di Confindustria viene ritenuta non accettabile in quanto tutte le nostre aziende sono da ritenersi strategiche, al di là del loro ambito di attività e della loro dimensione".
Tags:
carabinieri, Ilva, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik