03:19 08 Dicembre 2019
Un'intervento medico

Sanità italiana, tanto bistrattata ma tra le 10 migliori al mondo

© Sputnik . Varvara Gertje
Italia
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Secondo i dati del rapporto "Global Burden of Disease Study", il Servizio sanitario nazionale italiano, spesso criticato, sarebbe al nono posto a livello mondiale per livello di qualità.

Per molti potrebbe essere una sorpresa, ma a quanto pare il nostro servizio pubblico sanitario sarebbe tra i migliori dieci al mondo, stando al rapporto pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health e redatto dall'Irccs Materno-Infantile Burlo Garofolo di Trieste.

Secondo lo studio, il SSN si piazzerebbe addirittura al nono posto, dietro soltanto a Islanda, Norvegia, Olanda, Lussemburgo, Australia, Finlandia, Svizzera e Svezia.

Come riferito all'ANSA da Lorenzo Monasta, uno degli autori dell'indagine, dall'analisi della nostra sanità, "emerge un quadro globalmente positivo, pur con alcune criticità".

In questo lavoro, la qualità della sanità in ogni paese è stata rilevata utilizzando l'indice "HAQ" (health access and quality index) che prende in considerazione non soltanto la qualità delle cure, ma anche la possibilità di avere accesso alle stesse, utilizzando parametri quali la mortalità, le cause di morte, gli anni di vita persi e quelli vissuti con disabilità, l'aspettativa di vita alla nascita ed altre. La maggioranza dei dati sono da riferirsi all'arco temporale che va dal 1990 al 2017.

Sale la speranza di vita ma scende la fertilità

Stando all'indagine, il nostro sarebbe uno dei paesi con la speranza di vita più alta del globo, fatto questo che starebbe incidendo sul cambiamento del panorama epidemiologico delle patologie: si riscontra infatti un maggior numero di malattie legate all'invecchiamento, quali demenza, Alzheimer o anche problemi legati alla vista e all'udito.

D'altro canto, però, se in Italia si vive molto a lungo è vero anche che si fanno molti meno figli rispetto al passato, con un tasso di fertilità (1,3%) che risulta essere tra i più bassi al mondo.

Spesa privata in aumento

Il rapporto mette inoltre in luce un altro aspetto significativo, ovvero l'aumento della spesa privata di ogni cittadino per la salute, che è salita significamente nel periodo 1990-2017.

Allo stesso tempo, però, si è assistito ad una sensibile riduzione del finanziamento pubblico alla salute: secondo gli esperti, ad esempio, nel periodo 2010-2015 la voce di spesa statale in rapporto al PIL è scesa dal 7% al 6,7%, mentre la spesa privata è aumentata, passando dall'1,8% al 2%. 

Cause di morte

Infine, l'indagine evidenzia ottimi miglioramenti rispetto alle cause di morte legate ad alcuni tipi di patologia. A titolo di esempio, si è registrato un calo del 54% dei decessi legati a malattie cardiovascolari, sebbene rimanga alta l'incidenza del colesterolo alto, dell'alimentazione povera di cereali e dellascarsa attività fisica. Calano del 28% anche le morti legate al cancro e del 62% quelle provocate dai sinistri stradali.

Continuano a mietere molte vittime, invece, le cattive abitudini e gli stili di vita poco sani: nel 2017 sono stati registrati ben 44.000 decessi per tumori dovuti al fumo, 12.000 provocati dal consumo di alcolici e ben 9.500 dovuti a sovrappeso e obesità.

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