23:13 07 Dicembre 2019
Migranti in Italia

Torino, sgominata banda che offriva permessi di soggiorno falsi a 8 mila euro

© AP Photo / Emilio Morenatti
Italia
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Sgominata a Torino un'organizzazione che si occupava del traffico di clandestini attraverso l'uso di permessi di soggiorno falsi. Tra i coinvolti c'è un avvocato che procurava i documenti. Gli stranieri in arrivo pagavano fino a 8 mila euro.

I Carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno scoperto un'organizzazione che si occupava del traffico di clandestini attraverso l'uso di permessi di soggiorno falsi. Il gruppo era composto da tutti stranieri, originari del Pakistan, del Bangladesh e dell'India, per i quali sono scattate otto ordinanze di custodia cautelare. Tra i destinatari delle ordinanze anche un avvocato torinese, Luca Schera, che, sotto compenso, agevolava le pratiche per ottenere i permessi di soggiorno. Il legale è stato sottoposto all'obbligo di dimora e i carabinieri hanno perquisito studio e abitazione per cercare elementi relativi all’indagine.

"Il gruppo si preoccupava di fornire documenti falsi, false attestazioni di ospitalità e false istanze di ricongiungimento familiare per favorire l'ingresso in Italia di connazionali. I migranti venivano ospitati in appartamenti del Piemonte, della Liguria e della Lombardia e il gruppo ne curava l'espatrio verso la Francia e il Nord Europa. Si parla di decine di viaggi al mese pagati tra i 400 e gli 8 mila euro" spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, il colonnello Francesco Rizzo insieme al comandante del Reparto Operativo Giuliano Gerbo.

Le indagini sono scattate nell'aprile dello scorso anno, quando un uomo, originario del Bangladesh, ha spiegato agli inquirenti, coordinati dal pm Chiara Maina, che la sorella era stata picchiata dal marito perché si rifiutava di falsificare un certificato di matrimonio e altri documenti per far entrare in Italia due minori spacciandoli per loro figli. Le perquisizioni dei Carabinieri svolte a Torino, anche a casa dell'avvocato, hanno confermato la presenza di documenti falsi per stati di famiglia e dichiarazioni di ospitalità.

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