18:26 07 Dicembre 2019

Tassa rifiuti, al Sud più cara che al Nord

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Spazzatura più cara al Sud che al Nord. Catania al primo posto per la città con la tassa sui rifiuti più cara, mentre la regione in cui si paga in media di più è la Campania.

La tassa sullo smaltimento rifiuti grava in media 300 euro l'anno sulle famiglie italiane. E' quanto rivela il rapporto dell'Osservatorio sui prezzi e tariffe di Cittadinanza Attiva. 

Tuttavia sul territorio l'imposta si paga con marcate differenze. Ad esempio, a Catania, la città in cui si paga di più, la tassa annua è in media 504 euro, in crescita del 15,9% rispetto al 2018. Mentre a Potenza, la città in cui costa meno, la tassa sui rifiuti grava mediamente sulle famiglie per 121 euro annue, con una riduzione del 13,7% rispetto al 2017. 

In generale una famiglia di tre persone con una casa di proprietà di 100 metri quadrati in media paga 258 euro l'anno al Nord, i 299 euro al Centro e 351 euro al Sud. Trentino Alto Adige è la regione in cui la spazzatura costa meno (190 euro annue), seguito da Molise (219), Basilicata (221) e Friuli Venezia Giulia (228).

Fanalino di coda sono Campania, dove la tassa sui rifiuti grava per 421 euro l'anno, Sicilia (394), Puglia (373) e Sardegna (345). Il podio per le città più care, oltre Catania, spetta a Cagliari (490) e Trapani (475). In generale cinque delle prime dieci città in cui la tassa sui rifiuti è più cara sono siciliane. In classifica, infatti, sono presenti anche Siracusa (442), Agrigento (425), Messina (419).

Inefficienze e ritardi

Il segretario generale di Cittadinanza Attiva, Antonio Gaudioso, segnala inefficienze e ritardi nello smaltimento rifiuti. Nonostante l'alto costo sostenuto dalle famiglie molte città sono in emergenza spazzatura e l'epoca dell'"economia circolare" annunciata da molti, sembra ancora una lontana chimera. 

"La transizione verso un'economia circolare, prevista dalla strategia 202, sembra ancora lontana - chiarisce Gaudioso - Continuiamo a registrare una modalità di calcolo dei costi che non tiene conto dei rifiuti realmente prodotti e quindi non incentiva il cittadino a cambiare i propri comportamenti. Molto marcate sono le differenze territoriali, non solo in termini di costi del servizio, ma anche di qualità: vivere in una città anziché in un'altra può voler dire disporre di un servizio gestione rifiuti costoso e insoddisfacente".
Tags:
Campania, Catania, Sicilia, Italia
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