18:28 07 Dicembre 2019
ArcelorMittal

ArcelorMittal ferma lo spegnimento degli impianti

© AP Photo / Michel Euler
Italia
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A comunicarlo è la Cgil per bocca di Giuseppe Romano, segretario generale Fiom Cgil Puglia e Taranto, dopo aver ricevuto la corrispondente comunicazione dai vertici aziendali.

Sul fronte ex Ilva arriva finalmente una buona notizia, anche se potrebbe essere solo temporanea: il management di ArcelorMittal ha deciso di sospendere la procedura di spegnimento dell'impianto tarantino, come in precedenza annunciato.

Questa decisione è stata presa conformemente all'invito del tribunale di Milano, dove nei giorni scorsi era stato inoltrato un ricorso da parte dei commissari per contestare la legittimità del colosso dell'acciaio di ritirarsi dagli accordi sottoscritti per il rilevamento dell'impianto di Taranto, dopo che il governo aveva deciso di togliere lo scudo penale.

Giuseppe Romano, segretario generale Fiom Cgil Puglia e Taranto, ha testualmente dichiarato secondo quanto riportato da Tgcom: 

l'azienda "ha convocato i coordinatori di fabbrica e ha comunicato che sospende la procedura di spegnimento impianti e riapre gli uffici commerciali, per la vendita del prodotto, in attesa della sentenza del Tribunale di Milano. L'Afo2 al momento resta attivo".

Garantire la piena operatività

Il presidente della sezione specializzata in materia d'impresa del tribunale di Milano Claudio Marangoni ha invitato il colosso dell'acciaio a garantire "la piena operatività" degli impianti in attesa dell'udienza del ricorso dei commissari, fissata il prossimo 27 novembre.

Vie legali contro ArcelorMittal: battaglia su due fronti

Nello scorso fine settimana i commissari dell'ex Ilva avevano presentato un esposto alla Procura di Taranto con riferimento a "comportamenti "lesivi dell’economia nazionale" del colosso dell'acciaio mondiale.

La mossa annunciata dai commissari di fatto rafforza l'azione giudiziaria nei confronti di ArcelorMittal, che al momento si diversifica su due fronti: civilmente a Milano, dove il 15 novembre è stato depositato l'atto cautelare urgente conformemente all'articolo 700 del Codice di procedura civile, penalmente a Taranto, con l'esposto odierno. Con queste mosse i commissari dell'Ilva vogliono far emergere in tribunale le responsabilità della multinazionale dell'acciaio. A Milano i commissari contestano la legittimità del recesso dal contratto, dal momento che secondo loro non esisterebbero i presupposti del disimpegno in base agli accordi sottoscritti dall'azienda, mentre a Taranto viene messa in discussione la gestione della fabbrica della multinazionale, ritenuta in parte "lesiva dell'economia nazionale".

Tags:
Economia, Italia, Ilva
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