22:11 07 Dicembre 2019
Elisabetta Trenta (foto d'archivio)

Procura Militare avvia indagini su appartamento ex ministra M5s Elisabetta Trenta

© Foto : Facebook/Elisabetta Trenta
Italia
URL abbreviato
231
Seguici su

Il fascicolo aperto dalla Procura Militare sul caso Elisabetta Trenta rientra nel "modello 45", ovvero il registro degli atti che non costituiscono notizia reato.

La Procura Militare di Roma ha aperto un fascicolo per accertare eventuali elementi di propria competenza in relazione alla vicenda della casa dell'ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta. La conferma è stata data all'agenzia Ansa dal procuratore militare Antonio Sabino, il quale ha sottolineato che si tratta di un "atto dovuto" dopo le notizie diffuse sui media, aggiungendo che attualmente non ci sono né indagati né ipotesi di reato.

Il procuratore militare ha chiarito che l'indagine è di puro carattere conoscitivo al momento e serve per accertare i fatti e per "sgomberare ogni dubbio, anche da un punto di vista amministrativo".

Appartamento di servizio a disposizione indebitamente per ex ministra

L’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta, viene accusata dal Corriere della Sera di aver ottenuto durante il suo mandato un appartamento di livello 1, senza averne avuto i requisiti previsti dalla normativa e in aggiunta l'abitazione è rimasta nella disponibilità sua e del marito, maggiore dell’Esercito italiano, anche ora che non ha più incarichi governativi.

Trenta attaccata da Cinque Stelle, Pd e centrodestra

In questa vicenda l'ex ministra si è ritrovata ad affrontare sia le polemiche bipartisan sia la mancanza di solidarietà da parte dei suoi colleghi pentastellati, che anzi a gran voce le hanno chiesto di lasciare l'appartamento.

Di Maio questa mattina è intervenuto in diretta su radio RTL 102.5 dove ha parlato di manovra economica e alla domanda posta dal giornalista sul caso Trenta ha ribadito:

"La ministra Trenta ha smesso di fare la ministra circa due mesi fa, aveva tre mesi per lasciare quella casa ed è bene che la lasci. Poi se il marito ufficiale dell’Esercito ha diritto all'alloggio può fare una domanda e sono sicuro che ne avrà diritto”.

Luigi Di Maio non ha nascosto l’arrabbiatura per una vicenda che mette in cattiva luce il Movimento, che fin dalle origini si è sempre battuto contro i "privilegi della casta".

"Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e fa arrabbiare anche noi, perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi".

Ancor più duro l'esponente Cinque Stelle "ribelle" Gianluigi Paragone, che ha usato parole non proprio politicamente corrette nei confronti dell'ex ministra Trenta. 

"Ex ministro Trenta, molli la casa!!! Che cazzo di risposta è: ‘Non me ne vado, ho una vita di relazioni e mi serve l’appartamento più grande!!!"

Il forzista Maurizio Gasparri ha detto "nessuna giustificazione per i ‘moralisti’ grillini.". "I privilegi sono 'di casa' per i grillini", il commento sarcastico di Fratelli d'Italia. Irritazione anche nel Pd, con il capogruppo al Senato Andrea Marcucci che ha chiesto all'ex ministra di chiarire "velocemente", annunciando un'interrogazione urgente.

La difesa dell’ex ministro alla Difesa Trenta

L’ex ministro alla Difesa Elisabetta Trenta ha affidato a un nuovo post Facebook la sua replica:

"Leggo e vedo strumentalizzazioni di ogni nei miei confronti. Da ministro avrei potuto usufruire di un alloggio di rappresentanza (ASIR). Non l’ho chiesto. Ho chiesto di usufruire di un alloggio di servizio, come qualsiasi altro militare".

E ribadisce che "è tutto perfettamente regolare. Nessuna legge è stata violata".

Tags:
Giustizia, Italia, Elisabetta Trenta
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik