03:32 08 Dicembre 2019
Silvia Costanza Romano, volontaria italiana rapita in Kenya (a sinistra)

Silvia Romano potrebbe trovarsi in Somalia prigioniera di gruppo islamista

© AP Photo /
Italia
URL abbreviato
104
Seguici su

Le tracce e le informazioni raccolte dagli investigatori italiani dopo la trasferta in Kenya della scorsa estate hanno rafforzato l'ipotesi che la giovane volontaria italiana si trovi in Somalia.

La giovane cooperante milanese Silvia Romano si troverebbe sotto sequestro in Somalia nelle mani di un gruppo fondamentalista islamico legato ai jihadisti di Al-Shabaab. Dopo essere stata rapita in Kenya il 20 novembre dello scorso anno sarebbe stata trasferita in territorio somalo, secondo la ricostruzione dei carabinieri del Ros e della Procura di Roma. La notizia è riportata dall'Ansa.

Gli inquirenti stanno valutando l'opportunità di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale.

Gli elementi raccolti dopo la trasferta in Kenya ad agosto dal pool di inquirenti coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco hanno avvalorato l'ipotesi che la giovane volontaria milanese si trovi all'interno del territorio somalo. In base all'analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità kenyote, la volontaria si troverebbe in una area del Paese dove dettano legge gruppi armati legati al gruppo terroristico di matrice islamica Al-Shabaab.

Rapimento di Silvia Romano in Kenya

Silvia Romano è stata rapita il 20 novembre 2018 a Chakama a 80 chilometri da Malindi, in Kenya. La milanese 23enne era impegnata con l'Ong italiana Africa Milele ed era alla sua seconda esperienza come volontaria nel Paese africano.

Conte: "sappiamo chi ha rapito Silvia"

I rapitori di Silvia Romano in Kenya “sono gruppi che abbiamo individuato, ne conosciamo la collocazione territoriale, ma non siamo ancora venuti a capo e non abbiamo quel risultato cui stiamo lavorando da mesi”, aveva dichiarato in precedenza il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte.

Tags:
rapimento, Italia, Kenya, Somalia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik