17:57 07 Dicembre 2019
Marco Pantani

Elena Korovina, la ‘Dama Nera’ che distrusse Pantani, ora distrugge sé stessa

CC BY 3.0 / Hein Ciere / Picture of Marco Pantani on the way to Alpe d'Huez 1997
Italia
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Sempre meno ‘Dama’ e sempre più ‘Nera’, l’ultima amante di Pantani coinvolta anche nella tragica fine del campione e che ieri in un bar di Riccione si è ridotta talmente ubriaca da provare a prendere a sprangate i carabinieri intervenuti a sedare i suoi schiamazzi.

Irriconoscibile dopo soli 15 anni dai tempi in cui il suo fascino ‘noir’ incantava il Pirata e le cronache rosa italiane. Una bellezza allora procace anche se per certi versi un po’ volgare ed eccessiva ma che l'abile escort sapeva gestire con astuzia e profitto. Indagata già ai tempi della misteriosa morte del campione, venne accusata di essere una degli intermediari del traffico di cocaina che lo avrebbe distrutto nonché sospettata di centrare qualcosa, direttamente o indirettamente, con la sua morte.

Tre mesi dopo la tragica scomparsa del Pirata finì infatti in carcere per spaccio di droga. Cinque anni fa venne invece condannata dal Tribunale di Rimini ad un anno e sei mesi di reclusione (pur se con pena sospesa) per circonvenzione d'incapace. Aveva approfittato di un 40enne riminese, figlio di un ricco albergatore della riviera, non sapendo però che l’avveduto padre di questi, considerate proprio le propensioni del rampollo allo sperpero del patrimonio di famiglia in belle donne e facili costumi, lo aveva fatto interdire. Circonvenzione di incapace quindi. La Korovina in quell’occasione se la cavò restituendo gioielli e gran parte dei regali in cambio della sospensione della pena.

Venerdì scorso invece l’epilogo, almeno per ora, del lento declino di quella che solo pochi anni fa era un’odiata ‘femme fatale’ ma che aveva tutti gli occhi dalle cronache rosa addosso e usciva dai tribunali col passo, la posa e l’orgoglio della star. L’hanno trovata in un bar del centro a parlare da sola ubriaca fradicia. Talmente fuori di sé da costringere il gestore del locale a chiamare le forze dell’ordine per sedarne gli schiamazzi. Talmente persa che quando sono arrivati i carabinieri dicono abbia afferrato una catena o una spranga e cercato di colpirli tanto che avrebbero faticato non poco a portarla in caserma. Finita arrestata per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza molesta.

Irresistibile e avida, superba e sprezzante, si completa così la parabola di una donna divenuta star sfruttando la fama dell’amante campione mentre questi sprofondava nella cocaina, e che finito di distruggere tutto ciò che di meglio le era capitato nella vita ora rischia di distruggere anche sé stessa.

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