17:27 07 Dicembre 2019
Guardia di Finanza

70enne di Rimini percepiva reddito di cittadinanza, ma possedeva un hotel

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La Guardia di Finanza ha scoperto l'ennesimo furbetto: si tratta di un uomo di 70 anni, residente a Rimini, che era beneficiario del reddito di cittadinanza ma è risultato essere anche proprietario di un albergo del valore di circa 800 mila euro.

L'uomo di 70 anni, che fra pochi giorni avrebbe dovuto ricevere la rata del sussidio, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Rimini. Nonostante risultasse nullatenente e quindi possedesse i requisiti per il reddito di cittadinanza, dopo alcuni controlli incrociati gli agenti hanno provato che l'uomo era proprietario di un albergo.

"Unico componente del nucleo familiare aveva, infatti, attestato di non avere altri redditi, ma solo una pensione sociale. In pratica si è ben guardato di dichiarare le proprietà immobiliari e così ha ottenuto una certificazione Isee alterata, ma idonea ad ottenere il reddito di cittadinanza. Il beneficiario in questione infatti è stato “smascherato” dai militari della Guardia di Finanza del Gruppo Rimini che dal mese di settembre scorso hanno avviato una mirata analisi dei dati sui percettori del beneficio residenti nella provincia", si legge nel comunicato stampa della Guardia di Finanza.

Secondo le autorità, l'uomo si sarebbe dimenticato di possedere un albergo, in quanto quest'ultimo risulta non essere più attivo e, per evitare eventuali controlli, ha dichiarato di essere residente presso un’abitazione non di proprietà. Il valore dello stabile ammonta tuttavia a circa 800 mila euro.

Nel comunicato stampa della Guardia di Finanza si legge anche che "ulteriori verifiche scattate a cura delle Fiamme Gialle hanno accertato che l’anziano usufruiva dal 2017, indebitamente, già di altre prestazioni sociali, erogate sempre dall’INPS. Il responsabile è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria e agli uffici INPS per la revoca immediata del beneficio e per il recupero delle somme indebitamente percepite. Per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, le pene sono severe: la legge prevede anche la reclusione da due a sei anni per chiunque presenti dichiarazioni false oppure ometta informazioni dovute".

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