17:58 07 Dicembre 2019
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ArcelorMittal, la Procura di Milano apre un'inchiesta

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Nello stesso giorno in cui i commissari depositano un ricorso d'urgenza per chiedere il rispetto degli impegni contrattuali, la Procura di Milano apre un fascicolo su ArcelorMittal.

La Procura di Milano apre un'indagine a scopo esplorativo su ArcelorMittal, per verificare "l'eventuale sussistenza di ipotesi di reato". In una nota il procuratore Francesco Greco, ha spiegato che si tratta di una fascicolo senza indagati né ipotesi di reato, ma per chiarire le circostanze della rescissione, dato il "preminente interesse pubblico in campo". La Procura ha dato dunque delega al nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf "per gli accertamenti preliminari".

Intanto i commissari straordinari dell'ex Ilva hanno depositato in tribunale il ricorso cautelare e d'urgenza contro l'atto di citazione di Arcelor Mittal, con cui si chiede il rispetto degli accordi previsti dal contratto. 

Il premier Giuseppe Conte su Facebook, ha comunicato il deposito del ricorso, ex art 700 cpc, al fine di "fermare il depauperamento di un asset strategico". Ha anche annunciato che il governo chiederà il risarcimento danni alla società franco-indiana, per la decisione di avviare lo spegnimento degli altiforni entro il 15 di gennaio. 

"Il Governo non lascerà che si possa deliberatamente perseguire lo spegnimento degli altiforni, il che significherebbe la fine di qualsiasi prospettiva di rilancio di questo investimento produttivo e di salvaguardia dei livelli occupazionali e la definitiva compromissione del piano di risanamento ambientale.", ha scritto il premier.

La società, ha aggiunto, "si sta assumendo una grandissima responsabilità" per la "chiara violazione degli impegni contrattuali e un grave danno all’economia nazionale" di cui risponderà "n sede giudiziaria sia per ciò che riguarda il risarcimento danni, sia per ciò che riguarda il procedimento d’urgenza".

Lo spegnimento degli altiforni

I vertici della società hanno hanno comunicato ai sindacati lo spegnimento degli altiforni entro il 15 gennaio e il recesso dai rami aziendali entro il 4 dicembre. In una missiva inviata al ministero dell'Interno, Ambiente, Regione Puglia e Prefettura e Comune di Taranto, è stato infatti comunicato l'avvio delle "attività finalizzate all'ordinata e graduale sospensione dell'esercizio dello stabilimento siderurgico di Taranto operate con modalità atte a preservare la integrità degli impianti in pendenza della retrocessione dei rami d'azienda".

​La reazione dei sindacati

"ArcelorMittal conferma che esaurito il percorso previsto dall'art.47 il 3 dicembre, dal giorno successivo, quindi il quattro del mese, non sarà lei a proseguire il piano di spegnimento e spetterà all'amministrazione straordinaria", ha dichiarato ilsegretario generale della Fim, Marco Bentivogli. "E' chiaro che se per il 4 dicembre l'Ilva in amministrazione straordinaria non riassumerà celermente tutto il personale - dice - la situazione diventerà ancora più drammatica".

 

 

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Ilva, Giuseppe Conte, Italia
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