17:38 07 Dicembre 2019
Autoveicolo della Guardia di Finanza

Taormina, finisce in manette il legale del comune che si intascava i soldi delle bollette idriche

CC BY 2.0 / Chris Sampson / GUARDIA DI FINANZA 250712 CPS
Italia
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L'uomo veniva coperto da un ex dirigente comunale che, in cambio di soldi, ha tenuto la bocca chiusa su quanto perpetrato dal legale.

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Messina ha fatto scattare le manette per l'avvocato Francesco La Face, che aveva ricevuto dal comune l'incarico di riscuotere i soldi dovuti dagli utenti morosi per le forniture idriche.

Con la collaborazione di un altro ex dirigente comunale, al quale è stato notificato il divieto di dimora per essersi messo in tasca una mazzetta da 26mila euro per tenere la bocca chiusa su quanto stava accadendo, La Face avrebbe sottratto oltre un milione di euro proveniente dalle somme che i morosi hanno versato nel corso delle ultime annate, versandoli sul proprio conto invece che su quello del comune.

La Face è stato ritenuto responsabile dei reati di peculato e corruzione, al termine di un'indagine portata avanti dal procuratore di Messina Maurizio de Lucia.

Al fine di recuperare quanto sottratto dalle casse pubbbliche, è stato disposto un maxi sequestro di beni che va a colpire tre immobili dell'avvocato e diversi conti bancari del dirigente in pensione.

 

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