17:11 07 Dicembre 2019

Danno di 200 milioni allo Stato, indigati dirigenti AIFA per limiti a vendita di farmaci economici

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Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma sta indagando su alcuni dirigenti dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ritenuti responsabili di un danno erariale pari a circa 200 milioni di euro relativo a limitazioni alla prescrivibilità di un farmaco più economico per curare alcune malattie oculari.

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma sta indagando su alcuni dirigenti dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Studi comparativi hanno rilevato che due farmaci, Avastin e Lucentis, entrambi utilizzati nel trattamento di malattie oculari, possiedono la medesima valenza terapeutica, ma fino al 2014 solo il Lucentis, più costoso rispetto all'Avastin, era inserito tra i prodotti rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale (Ssn). Questo ha provocato un danno all'erario di 200 milioni di euro, pari ai maggiori costi sostenuti dal Ssn.

"Gli approfondimenti svolti dai Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sotto la direzione della Procura Regionale presso la Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti (Procuratore Regionale dott. Andrea LUPI e Vice Procuratore Generale dott. Massimo PERIN), hanno consentito di accertare come, nonostante studi comparativi avessero dimostrato la sostanziale equivalenza terapeutica, in termini di efficienza e sicurezza, dei farmaci AVASTIN e LUCENTIS, la mancata inclusione del primo – fino al 2014 – tra i prodotti rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale ovvero le ingiustificate limitazioni successivamente imposte al suo utilizzo – fino al 2017 – abbia causato rilevanti spese aggiuntive per l’Erario", si legge nel comunicato stampa della Guardia di Finanza.

Le indagini, svolte dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma, coordinati dal procuratore regionale della Corte dei Conti Andrea Lupi, coinvolgono, oltre ai dirigenti di AIFA, anche dirigenti e componenti pro tempore della Commissione consultiva tecnico scientifica, che al momento hanno 60 giorni per dare la propria versione alla Corte dei Conti. 

"Con riferimento alla commercializzazione di AVASTIN e LUCENTIS, nel 2014, già l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva irrogato nei confronti delle case farmaceutiche una sanzione amministrativa di oltre 180 milioni di euro per un’intesa restrittiva della concorrenza, per avere concertato una differenziazione artificiosa dei prodotti, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari. L’attività testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel settore della responsabilità erariale, dove opera quale referente principale della magistratura contabile nei procedimenti tesi al risarcimento dei danni cagionati alla Pubblica Amministrazione", si continua a leggere nel comunicato stampa.

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